CE. Dibattito e concerto al Buonarroti di Caserta nel progetto "Esserci per cambiare il nostro quartiere"






Articolo pubblicato il: 19/11/2019 16:48:08
Ultimo aggiornamento articolo: 19/11/2019 16:48:08

Pubblichiamo nota stampa del Museo Michelangelo: "Proseguono gli incontri pubblici e le attività del progetto "Esserci per cambiare il nostro quartiere. A scuola: sapori e saperi", pensati per offrire occasioni di crescita sociale e culturale per il quartiere Vanvitelli-Tescione e per l'intera città di Caserta. In questa settimana - si legge nella nota - sono previsti due eventi. Tutti gli eventi sono ad ingresso libero e gratuito! Giovedì 21 novembre, dalle 19 alle 20 Io e le relazioni con ... L'incontro - dibattito è organizzato da gruppo Scout AGESCI Caserta 4, partner istituzionale del progetto, per discutere gli aspetti delle relazioni sociali degli adolescenti e dei giovani, relazioni spesso critiche perché oscillanti tra la patologia esposizione da social media - si legge nella nota - e la ritrosia a costruire contatti "umani" con i coetanei e con gli adulti. Venerdì 22 novembre 2019, ore 20.15 Violoncello nell'età dei Lumi tra Napoli e Madrid. Luigi Varallo violocello solista Ermanno Calvano violoncello continuo Pietro Di Lorenzo clavicembalo in collaborazione con Associazione Culturale "F. Durante" (il concerto è il 2° apppuntamento la 18ma edizione del ciclo "...dove la musica incontra il suo tempo" promosso da Associazione Culturale "Francesco Durante" e Associazione Culturale "Ave Gratia Plena"). La tecnica virtuosistica sul violoncello si sviluppò velocemente dal 1720 grazie alle sperimentazioni di Gabrielli - si legge nella nota -, Bononcini, Vivaldi, B. Marcello tra Bologna, Modena, Venezia e ai capolavori di Bach in Sassonia. Anche Napoli ebbe una sua scuola tecnica e compositiva forte tanto che i violoncellisti/compositori napoletani in breve “colonizzarono” la scena europea. I brani di Supriano e Lanzetti - si legge nella nota - riassumono bene ciò che anche Porpora e Leo avevano sviluppato. La produzione di Boccherini (dal 1770 certamente a Madrid) diede un contributo cruciale al repertorio rendendo musicalmente centrale la Spagna, fino ad allora culturalmente periferica. I riflessi della produzione di Boccherini - si legge nella nota - si colgono nel trattato-metodo di Vidal, spiccatamente virtuosistico."