Ce. Il camper della Filcams Cgil fa tappa nel casertano per parlare di diritti e tutele nel mondo del turismo






Articolo pubblicato il: 06/09/2022 10:25:41

Questo il comunicato stampa diffuso dalla Cgil Caserta:

"Il camper della Filcams Cgil fa di nuovo tappa nel casertano per parlare di diritti e tutele nel mondo del turismo.

I dirigenti della Filcams hanno nuovamente incontrato lavoratori e cittadinanza per sensibilizzare ad un nuovo modello occupazionale per un settore fondamentale per l’intera provincia: contro precarietà e irregolarità, per lavoro stabile sicuro e dignitoso. Per il seg. gen. - si legge nel comunicato - della Filcams Caserta, Vincenzo Bellopede: “turismo e ristorazione sono settori in cui il lavoro nero e grigio purtroppo ancora la fanno da padroni. Lavoratrici e lavoratori, soprattutto stagionali ma non solo, sono spesso costretti ad accettare contratti formalmente part time ma ben lontani dall’esserlo nella realtà: stipendi da fame, straordinari raramente retribuiti, nessun riposo settimanale. Sfruttamento - prosegue il comunicato - e cattive condizioni di lavoro generalizzate”. “Non è con il lavoro nero” continua Bellopede “che si uscirà dalla crisi, anzi! Ne usciremo solo rilanciando sulla legalità e sulle buone pratiche. Il rispetto delle norme, dei contratti, delle lavoratrici e dei lavoratori devono caratterizzare la sana competitività tra attività produttive. È cosi che si potrà ottenere il rilancio del comparto turistico e ricettivo di Terra di Lavoro, e lo sviluppo - si legge ancora - di tutte le imprese dell’indotto”. Si unisce alla riflessione anche la segretaria generale della Cgil Caserta, Sonia Oliviero “La provincia di Caserta si salva se investe sulle sue ricchezze. Cultura e turismo devono avere un posto privilegiato nelle priorità istituzionali. Ciò può avvenire solo se tutti fanno la propria parte. Se il sindacato - recita ancora il comunicato - vigila costantemente sul rispetto delle condizioni di lavoro, le istituzioni, locali e non, l’ispettorato del lavoro, devono intensificare i controlli. I luoghi e le pratiche di illegalità devono essere sanzionati e repressi e deve essere incentivato il ricorso al lavoro legale e dignitoso. Deve passare finalmente l’idea che un’occupazione regolare e stabile è una ricchezza per tutti. Per i lavoratori, che finalmente possono esercitare - prosegue il comunicato - il diritto a una occupazione dignitosa, ma anche per gli imprenditori. Fare impresa senza ricorrere al dumping sociale è il vero valore aggiunto per una imprenditoria che tiene allo sviluppo di un intero territorio e non esclusivamente al proprio tornaconto personale".