Il Maestro, almeno per quanto riguarda il sottoscritto. Carlo Desgro è andato via quasi un anno fa. Domani 2 ottobre ricorrerà il primo anniversario dalla sua scomparsa. Per il sottoscritto è come se non fosse mai volato in cielo perchè ogni giorno che lavoro, adotto costantemente quelle che erano le sue direttive (ho cominciato a scrivere e frequentare una redazione grazie al Direttore che mi 'portò' al 'Caserta Sport') e i suoi suggerimenti, preziosissimi. Il Professore Desgro (per rispetto non ho mai avuto il coraggio di dargli il tu anche se, nel mondo giornalistico, tra colleghi è quasi un 'obbligo') era una persona dotata di grande intelligenza e caparbietà. Ma di lui mi ha sempre colpito, in particolare, la lungimiranza, il guardare avanti prima che lo riuscissero a fare altri. Da 'Caserta Sport' al 'Giornale di Caserta', fu una delle intuizioni che hanno fatto la storia del giornalismo all'ombra della Reggia. E tutto ciò quando a Caserta non esisteva (a parte 'Il Mattino') un quotidiano locale. Negli anni le nostre strade professionali si sono separate ma non il rapporto personale, affettivo. Le sue telefonate, fino a pochi giorni dalla scomparsa, rappresentavamo per me sempre motivo orgoglio. L'essere stimato professionalmente da chi ti ha insegnato il lavoro è una delle soddisfazioni più grandi a cui una persona può ambire (per quanto mi riguarda almeno). Oggi non ho più la fortuna di incontrarlo di persona nè di sentirlo al telefono ma anche adesso, mentre scrivo queste righe, è nella mia mente. "Rileggi due volte il pezzo perchè noterai, alla seconda lettura, eventuali errori di battitura". Ok Prof. lo farò non appena terminerò queste righe.
Gianluca Pota
Domani, 2 Ottobre alle 18 presso Chiesa SS. Nome di Maria in Puccianiello Caserta la funzione religiosa per ricordare il Professore e Giornalista Carlo Desgro.
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