Ce. Tennis Club. Don Antonello Giannotti ha benedetto la targa intitolata al giudice Levio Matera






Articolo pubblicato il: 11/04/2022 14:47:48

Questa la nota stampa del Tennis Club di Caserta.

"E’ stato don Antonello Giannotti a benedire la targa che ricorda la intitolazione del campo uno del circolo del tennis di via Laviano a Caserta, al giudice Levio Matera presidente del sodalizio dal 1970 al 1978. La figura del giudice Matera e le caratteristiche- si legge nella nota- del tennista sono state ricordate dal presidente del circolo Fabio Provitera che ha svelato la targa-ricordo con la figlia Lina. “Levio Matera, uomo dalle qualità umani e professionali indiscusse, insigne giurista e magistrato, per tanti anni in servizio alla Pretura di Caserta ha svolto la sua attività con equilibrio, saggezza e pacatezza. Noi lo ricordiamo per l’entusiasmo e l’amore per il tennis che ha trasmesso ai giovani dell’epoca, creando un grande spirito di aggregazione. E’ stato alla guida del circolo per otto anni, a lui si deve la prima sede: un prefabbricato in ferro, nel periodo della sua presidenza furono illuminati i campi 1 e 2 e fu costruito il terzo campo. Con lui alla guida del circolo fu vinta la prima coppa Facchinetti nel 1973, poi la coppa Tacchini nel 1975 e altri successi. A lui si devono tante altre attività che erano poi commentate in un giornalino interno composto con la macchina da scrivere curato da Lina Matera. Per l’entusiasmo e la sua grande attività fu nominato socio onorario. E’ stato- si legge nella nota- un padre del circolo e con piacere abbiamo accolta la proposta del socio e past president del circolo Filippo Ferrucci di dedicare a lui il campo uno”. “Per una singolare coincidenza, il giorno della intitolazione del campo era quello di nascita di mio padre – ha ricordato il figlio Marcello Matera già componente del Consiglio Superiore della Magistratura e anche lui in passato alla guida del circolo – in campo le sue “cucchiarelle” erano proverbiali e diventavano colpi difficili da replicare per gli avversari”. Prima della benedizione, don Antonello Giannotti ha ricordato la figura dell'uomo onesto, probo e sereno, esempio di virtù per tante persone."

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