Coronavirus. Il Consigliere Regionale G. Zannini sui fondi stanziati dalla Campania: "Più di questo non si poteva fare"






Articolo pubblicato il: 15/06/2020 16:53:50

Intervistato dal direttore Gianluca Pota in una diretta trasmessa sulla pagina Facebook di Gold Webtv, il Consigliere Regionale della Campania Giovanni Zannini ha discorso sui fondi messi in campo dalla Campania per l’emergenza Coronavirus e sul litorale domitio con queste parole: “La Campania è la regione che ha stanziato più soldi, circa un milione di euro di contributi per le fasce sociali deboli, cioè quelle che sono state impattate maggiormente dall’emergenza Covid. Circa 120.000 persone in Campania hanno avuto i 1000 euro previsti per i lavoratori autonomi e per le persone con redditi inferiori ai 35.000 nel 2019 e circa 120.000 microimprese hanno avuto 2000 euro. Sono soldi che sono arrivati e anche prima dei 600 euro messi in campo dal governo, soldi che abbiamo voluto fossero cumulabili con i contributi messi a disposizione dallo Stato Centrale. Abbiamo stanziato – si stanno definendo le graduatorie in questo momento – 1500 euro per le imprese agricole sotto i cinque dipendenti e 2000 euro, sempre a fondo perduto, per quelle con più di cinque dipendenti. 240.000 pensionati campani in questo mese e in quello prossimo – qualche ritardo e qualche incongruenza è dipesa dall’INPS – si vedranno elevare le pensioni minime, quelle sociali e di anzianità, a mille euro. Più di questo non si poteva fare e penso che nessuno abbia fatto di più in Italia.

Riguardo al litorale domitio, i comuni di Sessa Aurunca, Cellole, Mondragone e Castel Volturno hanno fatto delle cose eccezionali: hanno messo in campo un consorzio per assicurare il servizio di salvataggio a mare sulla spiaggia pubblica e privata, deresponsabilizzando gli stabilimenti balneari e garantendo costi minori. È un modo intelligente e moderno di affrontare la tematica della sicurezza sui litorali. Si stanno anche mettendo in campo delle azioni – finanziate, queste, dal ministero centrale – per contrastare la vendita di prodotti contraffatti  in spiaggia. I litorali sono affollati, ma si rispettano le norme di sicurezza: i dieci metri quadrati sono applicati ovunque. Forse alla fine di questa esperienza avremo un modo più ordinato e moderno di gestire la spiaggia. Mondragone, ad esempio, è sempre stata interessata da un mordi e fuggi che non ha mai portato ricchezza o un turismo di qualità, ma oggi aver fissato delle piantane per il posizionamento degli ombrelloni, la presenza della vigilanza e le prenotazioni tramite app ci lasceranno un modo più civile di gestione.”

Grazia Caputo