COVID. ISS: "La variante inglese è destinata a diventare prevalente"






Articolo pubblicato il: 16/02/2021 12:20:30

"La variante inglese del Coronavirus è desintata a diventare prevalente nei prossimi mesi". Lo sostiene l'Istituto Superiore di Sanità nella nota stampa diffusa ieri anche dal Ministero della Salute. La relazione tecnica della prima indagine sulla variante ha evidenziato che la stima di prevalenza a livello nazionale è del 17,8% secondo i risultati preliminari della 'flash survey'. Lo studio è stato condotto sulla base dei dati forniti su richiesta dai laboratori delle Regioni e delle Province autonome che hanno selezionato i sottocampioni di casi positivi e sequenziato il genoma del virus secondo le modalità indicate dalla circolare del Ministero della salute. 

La variante inglese del Covid è caratterizzata da una maggiore trasmissibilità e per questa ragione è necessario operare un costante monitoraggio sulla sua diffusione a livello nazionale ma anche europeo: in questo modo sarà possibile arginarne la diffusione e rafforzare le misure di mitigazione della nuova variante. In ogni caso, specifica la relazione, le differenze tra le varie forme del Coronavirus sono destinate ad appiattirsi e la campagna vaccinale in corso è efficace anche sulla variante inglese.

"L'indagine - ha annunciato ancora l'Istituto Superiore di Sanità - verrà ripetuta nei prossimi giorni per testare ulteirormente la velocità di diffuzione della variante" che, in ogni caso, non è l'unica scoperta. Il Coronavirus, infatti, è già mutato diverse volte e nel contesto mondiale sono state già individuate centinaia di diverse varianti che, però, per la maggior parte, non cambiano le caratteristiche del virus. L'Iss consiglia comunque di mantenere alta la vigilanza onde evitare un accelerazione del contagio ed, eventualmente, adeguare se necessario i vaccini alle nuove varianti scoperte.

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