Crollo prezzi olio e grano duro. Coldiretti Caserta chiede azioni concrete






Articolo pubblicato il: 11/06/2026 11:34:50

Questo il comunicato stampa diffuso da Coldiretti Caserta: "CASERTA. Anche gli agricoltori di Coldiretti Caserta sono scesi in piazza per dire basta alle manovre dei trafficanti che stanno facendo crollare i prezzi di due simboli del Made in Italy: l'olio extravergine d'oliva e il grano duro. La mobilitazione ha coinvolto tredici capoluoghi di regione - si legge nel comunicato - tra cui Napoli, dove il presidente di Coldiretti Campania, Ettore Bellelli, ha consegnato le richieste dell'associazione nelle mani del vice prefetto vicario Franca Fico. A rischio non solo la sopravvivenza delle aziende agricole, ma anche la salute dei cittadini - si legge ancora - vittime di inganni e mancanza di trasparenza.

"I conti non tornano perché c'è chi trucca l'origine ingannando cittadini e agricoltori, nascondendosi dietro la norma dell'ultima trasformazione sostanziale del codice doganale. Quella norma va cancellata per tutti gli alimenti. Noi chiediamo controlli seri che - si legge ancora - devono diventare prove utilizzabili in tribunale. La salute dei cittadini e il futuro delle nostre aziende sono in gioco", ha dichiarato il presidente di Coldiretti Caserta, Enrico Amico.

Secondo l'analisi di Coldiretti, nell'ultimo anno il prezzo dell'olio extravergine è crollato del 50%, mentre i costi a carico dei produttori sono aumentati di oltre 200 - si legge ancora - euro a ettaro. Un paradosso reso possibile dall'import massiccio di prodotto estero: l'Italia importa 545 milioni di litri di olio all'anno, a fronte di una produzione nazionale di appena 234 milioni di litri. Ancora più grave la situazione del grano duro: in queste ore - si legge ancora - denuncia Coldiretti, commercianti senza scrupoli stanno cercando di acquistare il grano appena trebbiato in Sicilia a soli 19 centesimi al chilo, mentre la pasta costa minimo 2 euro - si legge ancora - al chilo e il pane 3 euro.

Parole dure anche quelle del direttore di Coldiretti Caserta, Giuseppe Miselli. "Quello che sta accadendo è vergognoso", ha detto Miselli. "Da una parte i trafficanti - si legge ancora - pagano il grano al Sud 19 centesimi al chilo, mentre la pasta costa minimo 2 euro e il pane 3 euro. Dall'altra, continuano ad arrivare navi piene di grano trattato con glifosate, una molecola cancerogena. I nostri agricoltori chiedono un'azione immediata: fermare le frodi - si legge ancora - con controlli a tappeto, applicare la legge contro le pratiche sleali e vietare la vendita
sotto il costo di produzione".

Coldiretti chiede azioni concrete: aumentare le ispezioni, rendere utilizzabili come prove in giudizio le tecnologie avanzate come la risonanza magnetica e la mappatura isotopica - si legge ancora - vietare la vendita sottocosto e la miscelazione di olio extravergine con sottoprodotti trattati termicamente, sospendere l'olio a dazio zero dalla Tunisia e fermare il meccanismo del traffico di perfezionamento attivo. Per il grano - si legge ancora - si chiede di fermare le frodi con controlli a tappeto utilizzando la nuova Legge Caselli contro l'agropirateria, bloccare l'import di grano trattato con glifosate e mettere a disposizione 40 milioni per abbattere - si legge ancora - i costi di produzione attraverso i contratti di filiera".