Diocesi di Aversa. Dopo 40 anni riapre al culto la Chiesa di San Domenico






Articolo pubblicato il: 14/10/2019 14:05:32
Ultimo aggiornamento articolo: 14/10/2019 14:05:32

Pubblichiamo nota stampa della Diocesi di Aversa: "Venerdì 18 ottobre 2019 riapre finalmente al culto la restaurata Chiesa di San Domenico, un giorno a lungo atteso dall’intera comunità aversana. L’appuntamento è fissato per le ore 11.00 presso Piazza Plebiscito, largo antistante la stessa Chiesa di San Domenico. Presenzieranno all’evento - si legge nella nota - S. E. Mons. Angelo Spinillo Vescovo di Aversa; Padre Francesco La Vecchia, Priore della Provincia Domenicana di S. Tommaso d’Aquino in Italia; il Dott. Alfonso Golia, Sindaco di Aversa; il Dott. Michele Di Bari, Capo Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione del Ministero dell’Interno; il Dott. Angelo Carbone, Direttore Generale del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno; il Dott. Raffaele Ruberto, Prefetto di Caserta; la Dr.ssa  Elisabetta Garzo, Presidente del Tribunale Napoli Nord; l’Arch. Salvatore Buonomo, Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento - si legge nella nota -; l’Ing. Pasquale Leggiero, Presidente Associazione culturale “I Normann”. Ad introdurre e moderare gli interventi sarà Mons. Ernesto Rascato, Delegato Regionale per i Beni Culturali Ecclesiastici. Ricordiamo che per quasi quarant’anni, ovvero dal terribile terremoto del 23 novembre 1980, la Chiesa di San Domenico è rimasta chiusa per inagibilità. Nei decenni successivi si sono registrati continui furti di diverse opere d’arte, come i dipinti di scuola del Solimena e numerose sculture marmoree, con saccheggio di altari e del monumentale organo a canne. Negli ultimi anni, grazie all’interessamento dei vari enti e alla spinta dall’Ufficio diocesano Beni culturali di Aversa - si legge nella nota -, di concerto con i Carabinieri del Nucleo Tutela del Patrimonio Artistico, è stato possibile recuperare ricollocare in situ numerose opere che erano state trafugate. Oggi, dopo una lunga campagna di restauro ad intermittenza, il monumentale tempio domenicano viene riaperto al culto e alla fruizione della cittadinanza. I lavori di restauro della vasta copertura (tetto e soffitto ligneo) e della complessa facciata della Chiesa - si legge nella nota - sono stati realizzati con interventi e finanziamenti del Ministero Lavori Pubblici - Provveditorato alle Opere Pubbliche e del Ministero Beni culturali - Soprintendenza ai Beni culturali di Caserta e Benevento, con contributo anche del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno, ovvero dell’ente proprietario della chiesa. L’intervento di messa in sicurezza della Chiesa con il restauro artistico dell’interno è stato realizzato grazie all’Associazione di Volontariato “I Normann”, che si è impegnata fortemente alla riapertura al culto riuscendo a reperire i fondi necessari da diversi sponsor - si legge nella nota - che hanno raccolto con entusiasmo l’invito a contribuire ad un evento storico per la nostra città."