Emergenza Minori. Il 'male di vivere' si combatte nell'Hub 'Orientiamoci' di Casapesenna






Articolo pubblicato il: 14/11/2025 09:22:26

Questo il comunicato stampa pervenutoci in redazione:

"Emergenza Minori: il "male di vivere" si combatte, nell’Hub "Orientiamoci" che lancia il protocollo "SOS Genitori". Non più solo ascolto, ma una "cassetta degli attrezzi" clinica e pedagogica per decodificare i silenzi degli adolescenti.

C’è un filo sottile e doloroso che lega la cronaca nera alla coscienza collettiva dei nostri territori. L’ultimo - si legge nel comunicato - drammatico evento che ha visto protagonista una minorenne di Marcianise non è stato rubricato come l’ennesimo fatto di cronaca, ma come il punto di non ritorno. Di fronte alla disintegrazione del tessuto emotivo dei giovanissimi, l’indignazione passiva lascia il tempo che trova. Serve una risposta sistemica - si legge ancora - strutturata, "chirurgica".


Questa risposta arriva da un luogo che è, di per sé, un manifesto di rinascita: l’Hub Civico "Orientiamoci: famiglie in rete" di Casapesenna. Lì, dove un tempo le mura trasudavano le logiche predatorie - prosegue il comunicato - della criminalità organizzata, oggi l’associazione Rise Up!! ha eretto un avamposto di legalità e, soprattutto, di salute pedagogica. Nasce così "SOS Genitori", un progetto che trascende il semplice supporto morale per fornire competenze tecniche.
Anatomia del disagio: oltre - si legge ancora - il visibile.

 

"Non possiamo limitarci alla narrazione postuma della tragedia", afferma con fermezza Lucia Cerullo (in foto ndr), presidente dell'associazione Rise Up!!. La mission di "SOS Genitori" è scientifica prima ancora che sociale: indagare - si legge ancora - la fenomenologia del disagio nella mente dell’adolescente contemporaneo.

Gli esperti lo chiamano "disagio sommerso". Il progetto mira a fornire a genitori ed educatori le competenze per penetrare questa barriera. L'obiettivo è intercettare i marker comportamentali del "male di vivere" – isolamento, disforia, aggressività latente – prima che questi si cristallizzino in patologie - si legge ancora - o, peggio, in atti violenti ed autolesionistici.

La vera innovazione di "SOS Genitori" risiede nel superamento della conferenza teorica. Rise Up!! propone un approccio pragmatico, definendo una vera e propria "cassetta degli attrezzi".
"Forniremo una bussola," spiega la Presidente Cerullo, "per orientarsi in quel territorio ignoto e tempestoso che è l'adolescenza odierna." Lanciare un programma - prosegue il comunicato - di caregiving e prevenzione da un bene confiscato alla camorra significa riappropriarsi del futuro.

"Non possiamo aspettare che il disagio esploda per intervenire," conclude Lucia Cerullo. In un territorio che ha fame di risposte, Rise Up!! non offre miracoli, ma metodo. "SOS Genitori" si candida - si legge ancora - ad essere non solo un'iniziativa, ma un protocollo di sopravvivenza emotiva per le famiglie, trasformando la paura scaturita dai fatti di Marcianise, di Latina in un’azione educativa potente e rigeneratrice. Nessun genitore verrà lasciato solo: la rete è attiva, la bussola è puntata, la risalita è iniziata".