Esercizio abusivo della professione veterinaria. La ferma condanna dell'Ordine






Articolo pubblicato il: 20/02/2026 12:30:45

Questo il comunicato stampa congiunto diffuso dai Presidenti degli Ordini dei Medici Veteranari della Campania:" I Presidenti degli Ordini dei Medici Veterinari della Campania e i Consigli Direttivi tutti esprimono la più ferma condanna in merito al recente episodio riguardante il mantenimento di un ambulatorio veterinario in Capua (CE) - si legge nel comunicato - da parte di una persona non laureata e non abilitata all’esercizio della professione. L’episodio è emerso dal servizio televisivo nel corso della trasmissione ‘Striscia La Notizia’ andato in onda su Canale 5 il giorno 19 febbraio 2026.

Si tratta di un fatto di estrema gravità, che configura il reato di esercizio abusivo della professione e che rappresenta un serio rischio non solo per la salute degli animali, ma anche per la sanità pubblica. La professione medico-veterinaria è regolamentata da precise norme che prevedono un percorso formativo universitario - si legge ancora - l’abilitazione di Stato e l’iscrizione all’Albo, requisiti indispensabili a garantire competenza, sicurezza delle cure e tutela del benessere animale.

La gestione di strutture sanitarie da parte di soggetti privi di tali titoli mette in pericolo la vita e la salute degli animali, espone i proprietari a prestazioni inadeguate e prive di garanzie, compromette la fiducia nei confronti dell’intero sistema sanitario veterinario e viola - prosegue il comunicato - le leggi vigenti e le norme deontologiche della professione.

Gli Ordini ribadiscono il proprio impegno nel collaborare con le Autorità competenti affinché episodi simili vengano perseguiti con la massima tempestività e severità, a tutela dei cittadini, degli animali e dei professionisti che operano nel rispetto delle regole. Si invita pertanto la cittadinanza a rivolgersi esclusivamente a medici veterinari regolarmente iscritti all’Albo, verificabili attraverso i canali ufficiali, e a segnalare eventuali situazioni sospette agli organi preposti. Altresì si invitano i proprietari degli animali da compagnia dal diffidare della bontà - si legge ancora - della prestazione sanitaria quando in questa prevalgono aspetti più orientati alla compliance che agli obbligatori standard scientifici e deontologici.

Si invitano i proprietari a diffidare da prestazioni pseudo professionali espletate in contesti o da personale sanitario non rispettosi del decoro della professione e realizzate a prezzi contenuti. È in questi contesti che maturano quelle condizioni - si legge ancora - che portano al maltrattamento e alla sofferenza degli animali da compagnia. La tutela del benessere animale e della salute collettiva passa attraverso il rispetto della deontologia, della legalità e della professionalità".