Fondi europei per lo sviluppo rurale. L'Assessore regionale Caputo: "No a penalizzazioni per il Sud"






Articolo pubblicato il: 23/01/2021 10:14:09

Questo il comunicato diffuso dall'ufficio stampa dell'Assessore regionale Nicola Caputo. “I fondi europei per lo Sviluppo Rurale devono essere utilizzati per il riequilibrio strutturale e per l’ambiente. Non possiamo - si legge nella nota - favorire un modello di ripartizione fondato su basi quantitative che vada a privilegiare solo le regioni più forti – Lo ha dichiarato Nicola Caputo Assessore regionale all’Agricoltura. - La Campania e il Mezzogiorno – insiste l’assessore Nicola Caputo -   non possono essere così pesantemente penalizzate sui criteri di riparto 2021-2027 delle risorse FEASR.  Anche la Campania è stata virtuosa nella spesa quindi rimando al mittente le presunte “priorità” che qualcuno vuole vedere riconosciute”. “Queste risorse sono indispensabili -prosegue la nota - per l’agricoltura campana e per il mezzogiorno che non può vedersi “scippata” la possibilità per sviluppare la propria economia per le generazioni future. Alcune Regioni vogliono discutere della ripartizione storica che favorisce il Mezzogiorno - continua la nota -  ma non vogliono confrontarsi sulla quota di finanziamento nazionale squilibrata in favore delle regioni del Nord sulla base di quella che era la capacita dispesa di diversi anni fa e che, oggi,- spiega l’Assessore Caputo -  andrebbe comunque riconsiderata sulla base dell’attualizzazione della performance di spesa che vede la Campania tra le Regioni più performanti”. “Ad oggi abbiamo impegnato il 98% delle risorse programmate in Campania: i beneficiari in questi anni sono stati più di 30.000 e abbiamo erogato - si legge ancora nel comunicato - 1 Miliardo di euro. Inoltre il 55% delle risorse ad oggi erogate è andato alle misure ambientali, il 37% per misure legate a competitività, innovazione e filiere, mentre il 6% è stato liquidato per l’inclusione e lo sviluppo locale dimostrando che la Campania è sempre molto attenta al green e alla competitività ma non si dimentica dello sviluppo locale”. “Dunque, - aggiunge Nicola Caputo – il carattere particolare dell'attività agricola e le disparità strutturali e naturali tra le diverse regioni - continua la nota - determinano la necessità di operare gradualmente gli opportuni adattamenti, secondo il consolidato principio europeo dellapath-dependency, valutando soprattutto il fatto che il FEASR compensa con interventi per lo sviluppo rurale il basso livello di spesa media che alcune regioni hanno sul primo Pilastro.  E a proposito . si legge ancora nel comunicato - di Primo Pilastro non si comprende perché non si voglia mettere in discussione il modello alla base dell’attribuzione delle risorse che, ricordo, rappresentano il 75% della Politica Agricola Comune”. “Martedì avremo un ultimo appuntamento in Commissione Politiche Agricole in seno alla Conferenza Stato Regioni, – conclude Nicola Caputo -  noi siamo disponibili a trovare soluzioni che siano in linea con il dettato europeo di riequilibrio che ispira i Fondi ma se qualcuno - continua il comunicato - ha deciso di proseguire senza ragionevolezza su criteri che vanno ad ampliare il divario Nord-Sud, se ne prenderanno tutte le responsabilità. Preciso infine, che utilizzando il metodo indicato dalle regioni del Nord l’Italia avrebbe ricevuto mezzo miliardo di risorse in meno e la Polonia non avrebbe ricevuto più risorse della Germania che è tra i Paesi più competitivi”.