Questo parte del comunicato inviatoci dal Comune di Giffoni Sei Casali: "“Qualcuno sulla terra, canzoni inedite sulla natività”, questo il titolo che Eugenio Bennato ha scelto per la sua esibizione musicale che si terrà sabato a partire dalle ore 20 nella maestosa chiesa di San Nicola, Casale di Prepezzano, Giffoni Sei Casali. Si legge nel comunicato. L’evento è stato finanziato dalla Scabec (Società Campana Beni Culturali), dalla Regione Campania e patrocinato dal Comune di Giffoni Sei Casali. Eugenio Bennato sul palco sarà affiancato da Pietra Montecorvino, M'Baka, Ben Taleb e Zena Chiabane. Le voci - si apprende dal comunicato - del Sud sono il soprano Letizia D'Angelo, il mezzo soprano Daniela Dentato, il contralto Laura Cuomo, il tenore Francesco Luongo, il baritono Angelo Plaitano, il basso Edoardo Cartolano. L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti.
Si legge nella nota stampa. Ricco il programma musicale: E’ “L’AMORE CHE MUOVE LA LUNA” la scintilla primigenia della creazione dell’universo. L’amore del primo istante che genera la luce, il movimento, la bellezza. La bellezza è un valore assoluto e indefinibile che va al di là della ragione e degli sbandamenti dell’umanità. Il segno più presente e incontaminato della bellezza è la luna che sta lì da sempre per indirizzarci silenziosamente.Il brano “FIAT LUX” - afferma il comunicato- ripercorre la favola poetica della Genesi, il racconto dell’uomo che all’alba della civiltà si guarda intorno e prende coscienza della grandezza e della perfezione dell’universo. La formula compositiva adottata - si legge nella nota - si ricollega alla struttura popolare del “canto cumulativo”, basato su un percorso in cui ogni strofa si dilata man mano per contenere tutte le precedenti.“L’ARCA DI NOE’” propone una riflessione sull’uomo e sulla responsabilità che deriva dal suo primato e dal suo incontrastato dominio su tutti gli altri esseri viventi. La storia recente- si apprende dal comunicato - ha registrato una svolta epocale nell’evento che ha visto per la prima volta l’irruzione di una volontà giovanile capace di scalzare pacificamente, alla parola d’ordine “KIFAYA”, che vuol dire “Basta!”, un potere che sembrava inamovibile. Si apprende dal comunicato. La primavera araba, con tutte le sue incertezze e contraddizioni, è la trasposizione nei giorni nostri della leggenda biblica del piccolo Davide che sconfigge il gigante Golìa.La forza dell’uomo è la sua ragione; e così inizia il suo cammino nel progresso e nella storia. E’ questo il tema del corale dal titolo “NON C’E’ RAGIONE”. La ballata finale dal titolo “QUALCUNO SULLA TERRA”- cita il comunicato- ripropone in maniera conclusiva i temi percorsi, e in particolare la responsabilità di ciascuno di trafiggere le nebbie di una storia di guerre e di incertezze..."
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