Guerriglia a Napoli, il Ten Col Gianfranco Paglia: "Manifestazione da condannare non è la vera Napoli"






Articolo pubblicato il: 24/10/2020 13:34:25

Questo il testo del comunicato pervenutoci in redazione:
 
"Guerriglia a Napoli, il Ten Col Gianfranco Paglia: manifestazione da condannare non è la vera Napoli"
 
“La manifestazione che si è svolta  a Napoli a ridosso del coprifuoco, impone delle riflessioni e delle urgenti soluzioni”. Chi parla è il Ten Col. Gianfranco Paglia: Mi addolora - si legge nella nota - vedere la mia città invasa e distrutta da bande criminali che aggredendo le Forze dell’Ordine, si sentivano i padroni di una Città che non si riconosce in loro. Napoli non è l’immagine che abbiamo visto ieri! La vera Napoli è fatta di gente onesta che manifesta rivendicando i sacrosanti diritti come ha fatto i giorni scorsi. Vedere un Sindaco - prosegue il comunicato - in televisione a commentare ciò che stava accadendo, invece di correre in Prefettura e capire come risolvere il problema,  è uno schiaffo a tutti quei napoletani che stanno combattendo ogni giorno contro questo virus  rispettando le regole e cercando dignitosamente di andare avanti. Uno schiaffo - prosegue la nota -  a tutti gli operatori sanitari che mettono la propria vita al servizio dei malati, è uno schiaffo a tutti coloro che stanno combattendo per vivere, intubati nelle terapie intensive. Capisco la rabbia, l’insofferenza , ma no la violenza oltretutto fomentata dalla malavita. Le Forze dell’Ordine che non possono difendersi come dovrebbero - si legge nel comunicato - continuano ad essere in strada e richieste da tutti in stato di emergenza. Bene è giusto così, ma mi appello alle Istituzioni tutte affinchè ci sia rispetto verso coloro che indossano l’Uniforme e che non continuino ad essere lasciati soli. A quei napoletani dico che la libertà non si conquista in quel modo, tutti hanno diritto di manifestare contro decisioni prese e non considerate giuste, ma - conclude la nota - distruggere al grido di libertà, riporta indietro in un tempo fatto di oscurantismo che per anni abbiamo combattuto.”