Questo parte del post pubblicato dal Sindaco di Marcianise Antonello Velardi sulla sua pagina Facebook: "I marcianisani bloccati a Dubai: sono una decina i giovani marcianisani che fanno parte di un gruppo consistente di studenti italiani rimasti bloccati a Dubai per l'esplosione di un focolaio covid all'interno del college dove alloggiano. Il caso - si legge nel post - mi è stato segnalato da alcuni genitori, preoccupati delle condizioni di salute dei giovani e dell'evoluzione della vicenda. Nel gruppo ci sono diversi altri studenti casertani, del caso si è occupata la stampa in questi giorni. I giovani sono negli Emirati Arabi per una vacanza studio (...). Fanno parte di due gruppi, arrivati a scaglioni negli Emirati: nessuno di loro è riuscito a rientrare. Il gruppo è formato da quasi 500 persone - si legge ancora nel post - tra studenti ed accompagnatori: i casi di positività al covid sarebbero al momento meno di duecento, alcuni ragazzi si sono già negativizzati ma restano lì bloccati. Nessuno è in gravi condizioni, per fortuna. La vicenda è seguita direttamente dalle autorità degli Emirati Arabi che hanno mostrato grande inflessibilità (...). La situazione - prosegue il sindaco - è ritenuta sotto controllo anche se si prevedono tempi non brevi per il rientro in Italia. La preoccupazione dei genitori qui in Italia, compresi quelli di Marcianise, è molto forte: non sempre in questi casi si riesce a dominare la (giusta) ansia di chi ha un figlio così lontano. Sono stato stamattina in contatto con le autorità diplomatiche: il caso è seguito dall'Unità di Crisi del Ministero degli Esteri - si legge ancora nel post - dal consolato italiano a Dubai e dall'ambasciata del nostro Paese ad Abu Dhabi. Sono stato anche in contatto con il tour operator, e in questo ringrazio la consigliera comunale Francesca Tortora che, per lavoro, si occupa di questo settore. Sono fiducioso sull'esito finale, anche se occorre in questa fase avere molta pazienza. Ai genitori marcianisani - si legge ancora - va la nostra massima vicinanza, ai nostri giovani concittadini che sono lì bloccati va un affettuoso abbraccio. Non li lasceremo soli, continueremo a seguire passo passo la vicenda. A loro un forte, fortissimo incoraggiamento". Mi permetto solo di aggiungere che questa vicenda - come altre analoghe - deve indurci alla massima prudenza nel valutare le scelte che stiamo facendo per le vacanze all'estero. Dopo un'iniziale euforia, stiamo prendendo coscienza che la pandemia non è affatto terminata e che resta forte l'allarme un po' dovunque, anche in Italia. Nelle nostre scelte non ci abbandoni la prudenza".
