Questo il comunicato inviatoci dall'ufficio stampa dell'ASL di Caserta: "Facendo seguito al comunicato stampa del 14 settembre u.s., il presente aggiornamento è determinato dalle complicanze dell'incidente verificatosi nella serata di sabato 12 settembre u.s. nello stabilimento (...) di Caivano. Durante la scorsa notte è andato in reazione esotermica anche il terzo serbatoio della capacità di circa 1.000 litri come i primi due coinvolti nel momento iniziale dell’incidente. Le temperature raggiunte a seguito della reazione chimica sono state elevate (ma sono andate progressivamente regredendo scendendo sotto i 40 gradi) determinando anche in questa circostanza una dispersione di sostanze volatili con sversamento per tracimazione dal tappo superiore dovuto ad un temporaneo aumento di volume. Stavolta l’evento non ha determinato segnalazioni da parte di cittadini della Provincia di Caserta. Gli aspetti che hanno attutito i disagi sono: l’intervento rapido dei Vigili del Fuoco e dell’ASL nello stabilimento (...), il quantitativo inferiore di materiale venuto a contatto con l’atmosfera, essendo stata interessata solo l’ultima cisterna rispetto alle due di sabato sera, e la direzione dei venti che andando in direzione della Provincia di Napoli non hanno esposto ad esalazioni quella di Caserta scongiurando l’esigenza di attivare apposite procedure prudenziali a tutela della popolazione. La Prefettura di Caserta ha monitorato le attività intraprese dagli Enti tutori della Provincia di Napoli (Vigili del Fuoco, ARPAC e ASL Napoli 2 Nord) con la collaborazione del dottor Giancarlo Ricciardelli, Direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL Caserta, anche per l’esigenza di aggiornare il Direttore Generale dell’ASL Caserta dott. Antonio Limone sull’evoluzione della situazione.
Rispettivamente alle ore 7.00 e 9.00 odierne si sono tenute due riunioni del Centro di Coordinamento Soccorsi (CCS) organizzate da remoto dalla Prefettura di Napoli con partecipazione della Prefettura di Caserta, e degli Enti Tutori già coinvolti nella riunione da remoto di domenica mattina, compresi i Dipartimenti di Prevenzione delle AA.SS.LL. Caserta e Napoli 2 Nord, per coordinare le attività finalizzate a tutelare l’ambiente e la salute della popolazione e dei lavoratori. Dalla riunione delle ore 13.00 indetta dalla Prefettura di Napoli si è preso atto che la dispersione delle sostanze organiche volatili risultava ormai conclusa e che anche stavolta le misure adottate hanno evitato lo spargimento in terreni, corsi d’acqua scarichi e fogne. La temperatura della cisterna è scesa ulteriormente a 29 gradi nella parte superiore e sotto 40 in quella inferiore. Intanto il personale del Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro e Medicina del Lavoro dell’ASL Napoli 2 Nord sta procedendo per far caratterizzare le miscele che si sono create a partire dalle molecole introdotte. Immediatamente dopo sarà messa in sicurezza la cisterna sigillando la parte superiore con un apposito involucro, da parte dei Vigili del Fuoco. 2 Al momento non risultano segnalazioni sanitarie alla Centrale 118 e i luoghi attenzionati sono stati interdetti ai lavoratori. Per quanto sopra riepilogato è possibile comunicare alla cittadinanza che non persiste pericolo per l’incolumità di persone e animali in seguito all’incidente. Caserta, 15 settembre 2026 il Direttore del Dipartimento di Prevenzione dott. Giancarlo Ricciardelli".
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