La leadership della Campania nella spesa sul gioco d'azzardo, ma non tutti i primati sono di Napoli






Articolo pubblicato il: 29/10/2019 15:15:42

La Campania ha la leadership nel Sud Italia per quel che riguarda la maggior spesa riguardante il gioco pubblico e, su scala nazionale, si assesta al secondo posto dietro la Lombardia (fonte https://www.giochidislots.com). La spesa, in Campania, si è assestata intorno agli 1,8 miliardi di euro, con un calo del solo 0,4% rispetto all’anno precedente. Sugli apparecchi da intrattenimento la spesa è stabile a 900 milioni, crescono bene le scommesse sportive (+6,6%) e le scommesse virtuali (+14,5%), mentre il calo, un po’ su scala nazionale, si registra sui Gratta&Vinci (-9,6%), scommesse ippiche (-6,7%) e Lotto (-3,5%). 

Alla Campania, dicevamo, va proprio un monopolio. Napoli è la città, con relativa provincia, con la spesa più ampia e maggiore, vicina ai 945,7 milioni e il capoluogo campano è terzo nella top ten nazionale. Ma andando a considerare invece i valori della spesa pro capite, sorprendentemente, la classifica cambia e il premio, se così si può dire, va a Salerno e soprattutto Caserta, due città, con relative province, con la spesa pro capite più alta: nel primo caso parliamo di 330 euro e 363 milioni, nel secondo 350 euro e 323 milioni. Napoli segue terza, in questa classifica, a 306 euro. Chiudono Benevento ed Avellino, rispettivamente con 292 euro di spesa pro capite ed 80 milioni totali, e 257 euro e 107 totali. Se si vanno a sottrarre le somme vinte dai giocatori, Salerno continua a dominare la classifica con una cifra pari a 1464 euro, seguita dalla solita Caserta distante di poco, a 1455 euro. Napoli è solo terza, a 1289 euro. Chiudono Benevento ed Avellino con 1169 e 1036 euro.

Più in generale, con Napoli terza, la top ten su scala nazionale circa la spesa in gioco pubblico recita così: Roma, Milano, Torino, Brescia, Bergamo, Salerno, Bari, Caserta, Bologna. La Lombardia domina con una spesa di 3,3 miliardi, in calo del solo 1,6% rispetto al 2017 La spesa negli apparecchi da intrattenimento (Slot e Vlt) è rimasta sostanzialmente invariata a 2,1 miliardi, mentre è aumentata quella nelle scommesse sportive (+8,8%) e nelle scommesse virtuali (+8%). In calo invece la spesa nel Superenalotto (-24,7%) e nelle scommesse ippiche. Bene il bingo (+6,6%) mentre perde terreno il Lotto (-3,4%). Stabile infine la spesa nei Gratta e Vinci a 460 milioni di euro.

 Invece, la terza su scala Nazionale, il Lazio ha raggiunto quota 1,8 miliardi ma il calo, rispetto al 2017, è sensibile: -2,2%. La regione però si è confermata terza in classifica sempre su scala nazionale. Gli apparecchi da intrattenimento (Slot e Vlt) hanno perso 4 punti percentuali attestandosi a poco meno di 1 miliardo di euro. Segno meno anche per le scommesse ippiche, mentre in crescita le scommesse sportive (+7,5%) e ancor più le scommesse virtuali (+10%). Stabile la spesa nei Gratta e Vinci, in lieve calo quella nel Lotto (-3%).

 Più in generale Emilia-Romagna e Veneto totalizzano 1,4 miliardi di euro, la Puglia 1,11 e la Toscana 1,09. Il Piemonte, dove è in vigore una restrittiva normativa regionale, si assesta a 1,02 miliardi, seguito dalla Sicilia, che chiude con 986 milioni. Sedici su venti regioni italiane hanno speso meno sui giochi rispetto al 2018 con l’eccezione di Abruzzo (+0,6%), Friuli Venezia-Giulia (+0,6%), Puglia (+1,9%) e Veneto (+14,5%).

Quali giochi, amano, invece, gli italiani? Dominano chiaramente, secondo i dati di ADM, slot e VLT, con una spesa invariata di 2,1 miliardi. Cresce invece del +8,8% la spesa delle scommesse sportive e virtuali. Calano invece Superenalotto (-24,7%) e scommesse ippiche. Buoni score per il Bingo (+6,6%) ma non per il Lotto (stabile al -3,4%). 360 milioni invece la spesa per i Gratta&Vinci.