La precisazione dell'Asl Caserta. "Nessuna condanna nei confronti del Direttore Generale Antonio Limone"






Articolo pubblicato il: 14/02/2026 15:37:15

Questo parte del comunicato stampa diffuso dalla Segretaria Generale della Direzione dell'ASL di Caserta

"Precisazioni in merito al provvedimento del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere – R.G. n. 9364/2025 Caserta, 14 febbraio 2026 

In riferimento a notizie... recentemente diffuse circa un provvedimento giudiziario riguardante l'ASL Caserta, si rende necessario precisare quanto segue, al fine di ristabilire la corretta rappresentazione dei fatti. Il provvedimento emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere – Sezione Lavoro (R.G. n. 9364/2025) non contiene alcuna "condanna" - si legge nel comunicato -  personale nei confronti del Direttore Generale - Antonio Limone, né sotto il profilo civile né sotto quello sanzionatorio.

Come si evince chiaramente dal dispositivo giurisdizionale, il Tribunale ha accolto un ricorso ex art. 28 della Legge n. 300/1970 promosso dall'organizzazione sindacale AAROIEMAC, ordinando all'ASL Caserta la cessazione del comportamento ritenuto antisindacale - si legge ancora - e la rimozione dei relativi effetti, con conseguente ritiro del provvedimento di trasferimento adottato in data 10 ottobre 2025 nei confronti del dott. (...).

Il decreto si limita ad accertare la violazione della procedura prevista dall'art. 22 dello Statuto dei Lavoratori e dall'art. 20 dell'Accordo Collettivo Quadro del 4 dicembre 2017, per mancata preventiva richiesta di nulla osta sindacale - si legge ancora - qualificando l'atto come trasferimento soggetto a tale disciplina.

Non è stata pronunciata alcuna condanna personale del Direttore Generale. Il giudice ha espressamente ritenuto "non necessario svolgere ulteriori approfondimenti circa l'opportunità o la legittimità sostanziale del provvedimento", limitando la decisione al profilo procedurale. Elemento di particolare rilevanza: non era assolutamente noto alla Direzione Generale - si legge ancora - attualmente in carica il ruolo sindacale svolto dal dott. (...) nell'ambito dell'organizzazione di riferimento.

Gli uffici preposti non hanno mai comunicato formalmente tale incarico alla Direzione Strategica. Per tale ragione, è in corso un'approfondita indagine interna volta a verificare le modalità di gestione delle comunicazioni relative agli incarichi sindacali e a individuare eventuali carenze organizzative nei flussi informativi. L'Azienda - si legge ancora - ha già dato piena esecuzione al decreto, nel rispetto delle decisioni dell'Autorità giudiziaria, a conferma della propria adesione ai principi di legalità e correttezza istituzionale.

Si confida, pertanto, che eventuali ulteriori comunicazioni sull'argomento possano attenersi al contenuto effettivo del provvedimento giudiziario, evitando formulazioni che possano generare equivoci o attribuire responsabilità personali non contenute nella decisione del Tribunale. Dichiarazione del Direttore Generale Il Direttore Generale - si legge ancora - Antonio Limone dichiara: "Desidero precisare con fermezza che il provvedimento del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha natura esclusivamente procedurale - si legge ancora - e non costituisce in alcun modo una condanna personale nei miei confronti.

La decisione ha riguardato unicamente l'osservanza delle formalità previste dall'articolo 22 dello Statuto dei Lavoratori in materia di trasferimento di dirigenti sindacali. È fondamentale chiarire che al momento dell'adozione del provvedimento di rotazione straordinaria, né io né la Direzione Strategica eravamo a conoscenza del ruolo sindacale ricoperto dal dott. Mannella. Tale informazione - si legge ancora - non è mai stata formalmente trasmessa agli organi di vertice dell'Azienda dagli uffici competenti. Questo ha rappresentato una criticità organizzativa che stiamo affrontando con un'indagine interna approfondita, al fine di garantire che simili situazioni non si ripetano. Il Giudice ha espressamente escluso la necessità di approfondire l'opportunità e la legittimità sostanziale del provvedimento di trasferimento, che era stato adottato nell'interesse dell'Ente e nel pieno rispetto dei principi di trasparenza e buon andamento dell'azione amministrativa - prosegue il comunicato - previsti dall'articolo 97 della Costituzione.

Non è stato rilevato alcun intento antisindacale. Il provvedimento di rotazione straordinaria era motivato da ragioni di opportunità organizzativa e di tutela dell'immagine dell'Azienda, in un contesto di piena legittimità sostanziale dell'azione dirigenziale. L'Azienda Sanitaria Locale di Caserta ha prontamente ottemperato al decreto giurisdizionale, dimostrando - si legge ancora - il proprio massimo rispetto per le decisioni dell'Autorità giudiziaria e il proprio impegno costante nell'operare secondo i principi di legalità. Auspico che la corretta informazione dei fatti possa prevalere, al fine di evitare interpretazioni distorte che possano ledere la reputazione professionale e personale di chi, come me, si impegna quotidianamente a garantire il buon funzionamento di una struttura sanitaria al servizio della comunità. Invito gli organi di informazione a una rappresentazione equilibrata - si legge ancora - e aderente al contenuto effettivo del provvedimento giudiziario".