Latte bovino, Coldiretti Caserta chiede tutele contro le pratiche commerciali sleali






Articolo pubblicato il: 28/01/2026 17:22:11

Questa la nota stampa di Coldiretti Caserta:

"Difendere gli allevatori di bovini da latte dalle pratiche sleali per garantire un giusto reddito e consentire a una filiera strategica di continuare a offrire al mercato un prodotto di alta qualità. È questo l’obiettivo dell’azione di Coldiretti Caserta a tutela di un comparto sempre più sotto pressione. Dall’estero arrivano ingenti quantità di latte prodotte a costi nettamente inferiori rispetto a quelli sostenuti dalle aziende italiane, con effetti devastanti sui prezzi riconosciuti agli allevatori. «Siamo arrivati a una soglia insostenibile per chi lavora in Campania nel pieno rispetto delle regole nazionali – spiega il presidente di Coldiretti Caserta, Enrico Amico –. Il prezzo del latte non può essere uniforme su tutto il territorio nazionale: al Sud i maggiori costi energetici, a partire da quelli legati all’irrigazione, fanno lievitare le bollette e rendono impossibile coprire i costi di produzione». Per Coldiretti Caserta è necessario un intervento deciso e immediato, che parta- si legge nella nota- dall’adozione di un contratto di fornitura specifico per fronteggiare l’emergenza in atto. «La situazione del settore lattiero-caseario in provincia di Caserta è preoccupante e richiede risposte concrete – sottolinea il direttore di Coldiretti Caserta, Giuseppe Miselli –. È fondamentale adottare un contratto di fornitura del latte che tuteli realmente gli allevatori e preveda l’applicazione delle norme contro le pratiche commerciali sleali, per evitare abusi e speculazioni». Coldiretti ricorda che è pienamente in vigore il decreto legislativo n. 198/2021 e successive modifiche, che disciplina il divieto di pratiche commerciali sleali nei rapporti tra imprese della filiera agricola e agroalimentare. «Gli allevatori possono rivolgersi ai nostri uffici in via Cesare Battisti a Caserta oppure scrivere all’indirizzo [email protected] – concludono Miselli e Amico – per segnalare eventuali irregolarità e prendere visione della bozza del contratto quadro di somministrazione di latte bovino, uno strumento fondamentale per mettersi definitivamente al riparo da questi pericoli»."