Questa la nota giunta in redazione: "Prosegue il ciclo di incontri pubblici in Terra di Lavoro - si legge - del Comitato per il Sì al Referendum costituzionale sulla separazione delle carriere della magistratura, SìSepara, promosso dalla Fondazione Luigi Einaudi. Il prossimo appuntamento, dal titolo “SìParte!”, si terrà giovedì 20 febbraio 2026 alle 18.00 presso la Biblioteca Comunale di Maddaloni.
“SìParte!” rappresenta un momento di approfondimento sui contenuti e sulle ragioni della riforma costituzionale che propone di inserire in Costituzione la separazione delle carriere - prosegue la nota - tra magistrati giudicanti e magistrati requirenti. L’obiettivo è delineare due percorsi distinti che si incontrano esclusivamente nel processo, nel rispetto dei ruoli, per garantire al cittadino un giudice realmente imparziale e un pubblico ministero forte e autonomo. Si tratta di una scelta di civiltà istituzionale, pensata per rafforzare la fiducia nel sistema giudiziario senza indebolire l’azione penale. Votare “Sì” significa scegliere una giustizia davvero terza, nella quale chi accusa e chi giudica percorrono strade diverse, con responsabilità chiare e non sovrapponibili.
L’INCONTRO
Ad intervenire saranno Amedeo Barletta (avvocato cassazionista, vice presidente Ecba, European Criminal Bar Association e responsabile dell’Osservatorio Europa dell’Unione delle Camere Penali Italiane), Cesare Salvi (professore ordinario di diritto civile, Senatore della Repubblica per più legislature dal 1992 al 2013, Ministro del Lavoro - continua - nei governi D’Alema I, D’Alema II e Amato II e presidente della Commissione Giustizia del Senato nella XIII legislatura) e Guido Vitiello (saggista e docente di teoria e storia dei media presso La Sapienza Università di Roma). Tre profili di altissimo livello per formazione e sensibilità culturale, chiamati a offrire un contributo complementare all’evento su una riforma che incide sull’equilibrio costituzionale della magistratura.
A introdurre e moderare l’incontro sarà l’avvocato Gennaro Iannotti, da sempre impegnato sul tema della separazione delle carriere, che guiderà il confronto tra i relatori, favorendo un dibattito rigoroso ma aperto.
I saluti iniziali sono affidati al dott. Giovanni Joey Pasquariello, referente casertano della Fondazione Luigi Einaudi, ad Andrea De Filippo, sindaco di Maddaloni, ed a Vincenzo Santangelo, consigliere regionale.
IL COMITATO
SìSepara - si legge ancora - è il comitato promosso dalla Fondazione Luigi Einaudi, centro di ricerca costituito nel 1962 da Giovanni Malagodi per promuovere la conoscenza e la diffusione del pensiero politico liberale. Nel solco della propria missione, la Fondazione ha dato vita a un Comitato per il Sì al Referendum sulla separazione delle carriere nella magistratura ordinaria, mettendo al centro la scelta di una giustizia davvero terza, fondata su percorsi distinti per magistrati requirenti e giudicanti che si incontrano esclusivamente nel processo, nel rispetto rigoroso dei ruoli.
Con la vittoria del Sì, l’assetto complessivo della giustizia verrebbe fondato su due Consigli Superiori distinti, uno per la magistratura giudicante e uno per quella requirente, entrambi presieduti dal Presidente della Repubblica. Non una frattura dell’ordine giudiziario, ma un rafforzamento della sua autonomia interna, con regole chiare e un sistema di garanzie pensato per evitare sovrapposizioni e ambiguità.
La disciplina - prosegue - sarebbe attribuita ad un’Alta Corte autonoma, composta da giudici con requisiti rigorosi e con una significativa presenza di magistrati di comprovata esperienza. Le decisioni sarebbero appellabili dinanzi alla stessa Corte in diversa composizione, garantendo così il doppio grado di giudizio senza interferenze esterne.
UN INCONTRO PER I CITTADINI
«L’incontro di Maddaloni nasce dall’esigenza di proseguire un confronto serio e informato su una riforma che riguarda l’equilibrio dei poteri e le garanzie dei cittadini – dichiara Giovanni Joey Pasquariello, referente casertano della Fondazione Luigi Einaudi – poiché il Sì alla separazione delle carriere non è una scelta contro qualcuno, ma a favore di una giustizia più credibile, più trasparente e più coerente con il principio di terzietà del giudice».
«“SìParte!” vuole essere un momento di partecipazione consapevole – aggiunge l’avvocato Gennaro Iannotti – in cui il dibattito pubblico possa svilupparsi con argomentazioni solide e senza slogan. La riforma propone un modello chiaro, capace di rafforzare l’autonomia del pubblico ministero - continua - e l’imparzialità del giudice. È una scelta che chiama in causa la qualità della nostra democrazia e la fiducia dei cittadini nelle istituzioni»".
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