Articolo pubblicato il: 12/05/2026 14:55:27
Questo il post facebook del candidato a Sindaco di Marcianise Antonello Velardi: "++ IL TRENO E’ PARTITO ++
Il treno è partito. Lo dico da diversi giorni, lo ripeto anche oggi: il treno è partito. Rifletteteci: per farvelo vedere non potevamo scegliere un posto migliore della stazione ferroviaria, la stazione di Marcianise. Non serve un comunicato, non serve un sondaggio: basta guardarsi attorno, Marcianise ha rimesso in moto la testa. Sì, l’ha rimessa in moto: me ne sto accorgendo sempre di più con il passare dei giorni, delle ore. E, quando una città decide di rimettersi in moto, non la ferma più nessuno. Stasera saremo insieme per parlare e vedere il treno che parte.
Ma c'è un secondo treno di cui voglio parlarvi stasera. Quello che da trent'anni porta via i nostri figli. Un treno che parte sempre e che non torna quasi mai: biglietto di sola andata.
Li abbiamo cresciuti, li abbiamo fatti studiare e poi li abbiamo salutati su una banchina come quella della stazione di Marcianise. Milano, Bologna, Torino, Londra. Una telefonata la domenica, una valigia a Natale o a Pasqua, qualche giorno di ferie in estate; ma una stanza resta vuota tutto l'anno. Certo, siamo in un mondo globale, si sa dove si nasce e non si sa dove si muore. Ma non possiamo dimenticare che c’è il dolore silenzioso di centinaia di famiglie marcianisane che stasera, mentre parleremo, avranno un posto vuoto a tavola.
La politica, quella seria, ha una sola responsabilità su questo punto: deve costruire le condizioni perché i nostri ragazzi tornino. Non trattenerli con la retorica, non commuoverli con i discorsi: bisogna costruire una città dove valga la pena rimettere radici. Una Marcianise che non può essere più di proprietà di quei politici e di quei signorotti che non si sono mai posti il problema del ritorno, solo perché non hanno mai avuto il problema della partenza: hanno fatto magagne per far vincere i concorsi ai loro figli qui, le loro stanze non sono mai rimaste vuote. Un privilegio insopportabile.
Stasera, davanti alla nostra stazione, prenderò un impegno semplice: il prossimo treno che conta lo facciamo arrivare, non partire. E su quel treno ci saranno i nostri ragazzi che tornano a casa: sono la nostra ricchezza, il nostro futuro.
Ci vediamo stasera alle 20.30 in piazza Foglia, davanti alla stazione. Vi aspetto".