MARCIANISE. Assembramenti in piazza. L'amarezza del Sindaco Velardi: "Una partita persa"






Articolo pubblicato il: 06/03/2021 21:48:28

Dalla pagina Facebook del Sindaco di Marcianise Antonello Velardi: "Una partita persa. Alle nove di sera, di sabato, sono ancora al Comune e dalla piazza mi arrivano le urla dei ragazzi che sciamano, a gruppi, senza ovviamente alcun distanziamento, la quasi totalità senza mascherine. Le ragazze sono le più infervorate. Sono intervenute stasera più volte le forze dell'ordine - prosegue il Sindaco nel post - per disperdere questi gruppi urlanti: sono tutti minorenni, diventa complicato anche elevare una contravvenzione. Mi rendo sempre più conto che a nulla valgono le regole se non c'è la consapevolezza di volerle rispettare. Occorrerebbe un carabiniere o un poliziotto dietro ogni marcianisano. Rifletto su queste scene: sono la dimostrazione - si legge ancora nel post - del grande fallimento dei nostri modelli educativi. Ma a fallire sono state le famiglie, i grandi sconfitti sono i genitori. Salgono i contagi a Marcianise, i dati segnalano il coinvolgimento sempre di più dei minorenni e questi minorenni continuano ad avviarsi verso il covid, ad incrociare la vita sul crinale della morte. Mentre i loro genitori sono a casa, o magari anche loro per strada, o magari qui su Facebook - continua Velardi - a protestare per i pochi controlli. Senza chiedere ai figli dove sono stati, senza chiedersi perché i figli a quest'ora non stanno a casa come è d'obbligo secondo le norme anti-covid. Domani è domenica. Troveremo in mattinata i genitori fuori ai bar a gozzovigliare, ritroveremo i figli in serata per strada ad urlare. E la curva dei contagi crescerà, crescerà ancora, non solo qui a Marcianise. Lunedì tutti insieme - prosegue il post - i genitori e i figli, si lamenteranno qui su Facebook perché la zona rossa è una grande limitazione alla loro libertà. E' una partita persa, non c'è gara contro l'idiozia umana. Tra quelli che stasera sono qui, sotto al Comune, ci saranno nei prossimi giorni dei nuovi positivi. E' inevitabile. E allora - conclude Velardi - mi viene naturale pensare che bisogna conoscere il male per apprezzare il bene".