Questo il testo della nota inviataci da 'Vivila Marcianise', 'Sinistra e Cambiamento', 'Terra di Idee', Pd e M5S: "I consiglieri di minoranza dopo aver assunto notizie della denuncia che l’amministrazione intende portare avanti nei confronti di un cittadino per un commento su Facebook, ha chiesto l’immediata revoca della delibera n. 178 del 2024. Si legge nel comunicato.
In particolare il 02.08.2024 la Giunta comunale decideva di affidare un incarico professionale ad un avvocato (extra convenzione) per procedere alla denuncia - querela nei confronti di un cittadino per aver diffamato il Sindaco, la Giunta, il Consiglio comunale, i dirigenti e i dipendenti del Comune...
Nella richiesta si legge testualmente:
“Analizzando la fattispecie per cui s’intende procedere, riteniamo che non vi siano i presupposti di fatto e di diritto affinché si possa materializzare una fattispecie delittuosa. Questo sia alla luce della genericità delle parole utilizzate sia in relazione al bene giuridico offeso dalla condotta.
La pacificazione sociale, di cui il Sindaco dice di volersi far portatore, si ottiene anche attraverso la tolleranza nei confronti di chi in modo poco opportuno si lascia andare ad esternazioni che parrebbero eccessive. Del resto sono state accettate e tollerate, anche da questa minoranze, condotte assai più gravi pur di garantire quella quiete di cui la nostra città necessita per ritornare agli antichi fasti.
Non esiteranno a ricorrere alla Corte dei conti per segnalare la condotta potenzialmente dannosa per il nostro ente.
Non si può mettere il bavaglio alla città con le denunce, fatte per di più con i soldi dei cittadini”.
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