Marcianise. Il ricordo di Velardi per Baldassarre Nero: "Non era un maresciallo, era il maresciallo"






Articolo pubblicato il: 29/03/2021 23:18:05

Questo quanto pubblicato sulla pagina facebook del Sindaco Velardi: 

"UN MARESCIALLO, IL MARESCIALLO"

"Non era un carabiniere, era il carabiniere. Non era un maresciallo, era il maresciallo. Il cordoglio unanime che sta accompagnando in queste ore l'ultimo viaggio di Baldassarre Nero, Baldo per tutti, sopraffatto dal covid la notte scorsa ad appena 49 anni, dà il senso e la dimensione di una persona fuori e sopra gli schemi correnti e di un militare a tutto tondo. Baldo Nero non abitava più a Marcianise ma era marcianisano fino in fondo. -Si legge nella nota- Della zona di San Simeone, per la precisione. E' stato lì per tutta l'adolescenza e la giovinezza, molto attivo nell'Azione Cattolica, riferimento di tanti coetanei e non solo. Esponente di una famiglia con molte ramificazioni, si era poi arruolato, seguendo le orme paterne, e la sua vita era diventata l'Arma. Un predestinato. Era partito per la Calabria e lì aveva lasciato il segno. Poi la Campania, con un incarico in una Stazione - quella di Grazzanise - impegnata in prima linea. Un avamposto. I suoi superiori l'avevano voluto lì perché c'era bisogno di un comandante carismatico, operativo, ma anche con forti tratti umani. Lui era tutto questo messo insieme. -Si legge nella nota- Da Grazzanise a Macerata Campania, anche qui in prima linea, protagonista di operazioni ad alto rischio e ad alto significato. Un baluardo contro le organizzazioni criminali, con il rispetto della gente comune ma anche dei criminali che ne riconoscevano la bravura. Medaglia d'argento al valore, pluripremiato, non aveva mai voluto transitare nei ruoli di ufficiale: era un maresciallo e tale voleva essere. I suoi sottoposti lo consideravano uno straordinario comandante, i suoi superiori un fuoriclasse. Innamorato della vita, aveva la passione delle moto e amava la natura. Non cercava solo delinquenti, sotto la divisa c'era un uomo che inseguiva i suoi sogni. Una gran bella persona. -Si legge nella nota- Non sono riusciti ad abbatterlo quelli che lui inseguiva, lo ha stroncato un miscroscopico virus: è una fine tragica decisa da un destino beffardo. Domani mattina l'ultimo saluto, a Marcianise: riposerà qui, nel cimitero cittadino. La città gli è grata per ciò che ha fatto e per come l'ha rappresentata. Molte affettuose condoglianze ai suoi familiari, ai suoi colleghi, alla schiera vastissima di amici. A lui una carezza. Se ne vanno, e non è affatto una frase di circostanza, i migliori. E lui se ne è andato nello stesso giorno di una sua amatissima cugina, finita prematuramente. Stanno insieme, ora."

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