Non passano le variazioni di bilancio nel Consiglio Comunale di stasera a Marcianise. 8 sì, 13 no e 2 astenuti (Colella e Laurenza). La maggioranza non c'è più ed è stato lo stesso Sindaco Trombetta a rendersene conto prima della votazione e dopo la rottura definitiva con la Iodice e Rondello che hanno comunicato alla fine della loro dichiarazione di voto il loro 'no' ad un'amministrazione "non più civica (ma leghista ndr)". Il Primo Cittadino preso atto anche delle dimissioni dalla giunta di Lisa Froncillo e della situazione venutasi a creare ha comunicato per lunedì prossimo l'azzeramento della giunta e nuove interlocuzioni per capire se si potrà andare avanti oppure no. Fin qui i fatti.
Che la situazione politica comunale potesse precipitare dopo il voto delle Regionali era nell'aria. La sopravvalutazione dell'io ha prodotto effetti terribili per Marcianise e li produrrà per i marcianisani che, senza una rappresentanza regionale (la Iodice ha traghettato oltre 13 milioni di euro in città e un ospedale cresciuto non di poco negli ultimi 5 anni), ricadrà nell'oblìo. Perchè sinceramente stentiamo a credere che la Lega potrà risolvere i bisogni di una città che non ha un'espressione diretta in Regione e che si trova, il carroccio, all'opposizione del Governo Fico.
Quello che si è consumato alle Regionali è stato un suicidio politico collettivo. Tutti (o quasi) hanno pensato di vincere, tutti hanno perso perchè, come giustamente sottolineato dalla Iodice stasera, si poteva trovare un nome condiviso per la Regione Campania che non doveva essere per forza il suo. Ed anche il centrosinistra non è esente da responsabilità perchè quando c'è di mezzo il bene comune, vale a dire il futuro della città, non è tollerabile guardare e puntare lontano dai confini di Marcianise, perchè, lo ribadiamo, adesso la comunità vivrà un nuovo inesorabile e silenzioso declino e le ragioni dei residenti, per quanto urlate, non arriveranno mai in Consiglio Regionale. Naturalmente speriamo di sbagliarci.
La lettura di queste Regionali è sfuggita a tutta la politica marcianisana, rimasta ancorata ad alcuni anni fa. I numeri ci hanno comunicato che la quota-seggio si è alzata rispetto al passato. Con il 50 per cento di astensionismo non è bastato più avere dalla propria gran parte della comunità di appartenenza e qualche pacchetto di voto fuori dai confini per essere eletti. Lo stesso Consigliere Regionale Santangelo, è vero, ha quasi sfondato il muro delle 5600 preferenze nella sua Maddaloni ma per vincere ha dovuto strappare altri 5717 voti fuori dai confini della città delle due Torri. Lo stesso dicasi per il Consigliere Regionale Iovino che ha avuto il grosso del suo bacino lontano da Cellole. Questo è mancato, dati alla mano, ai candidati alle Regionali marcianisani (e a chi li ha supportati), i quali, forse inconsciamente, hanno pensato, probabilmente, che la supremazia cittadina sarebbe bastata per sedere sulla poltrona di Consigliere Regionale. Se passasse questa nostra idea l'errore di valutazione sarebbe clamoroso ed imperdonabile visto il 'derby' nella maggioranza che si è venuto a creare tra la Iodice e Salzillo il cui effetto sta travolgendo l'amministrazione Trombetta e l'intera politica locale nel silenzio conseguenziale (alle Regionali) più assoluto provinciale, regionale e nazionale. Perchè Marcianise non è più ascoltata se non all'interno dei propri confini, si sappia, purtroppo.
P.s. Circa otto anni fa i maddalonesi guardavano con ammirazione ed un pizzico di invidia all'evoluzione di Marcianise rapportandola alle difficoltà grosse che si vivevano nella città delle due torri. Oggi in Consiglio Comunale a Marcianise si è presa ad esempio la politica maddalonese, come cambiano le cose.
Gianluca Pota
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