Marcianise. Jabil, scrive l'azienda: "Procedura di licenziamento collettivo con mancato accordo". I dettagli






Articolo pubblicato il: 18/11/2019 19:36:36
Ultimo aggiornamento articolo: 18/11/2019 19:36:36

Questo il testo della nota invitaci dall'ufficio stampa dell'azienda JABIL: "Oggi in Regione Campania si e%u0300 tenuto l’incontro per la chiusura della procedura di licenziamento collettivo avviata lo scorso 24 giugno scorso per 350 esuberi di Jabil. Purtroppo il confronto si e%u0300 concluso senza addivenire ad una condivisione sulle modalita%u0300 di gestione degli esuberi. Pertanto, la procedura e%u0300 stata chiusa con un mancato accordo.
L’azienda ha presentato istanza di intervento della CIGS fino al 23 marzo 2020, cosi%u0300 come previsto dall’accordo siglato al Ministero del Lavoro il 7 novembre, confermando l’impegno a non procedere a licenziamenti unilaterali fino alla stessa data. L’ utilizzo della CIGS, come previsto dal piano di risanamento, servira%u0300 ad attuare gli strumenti di politica attiva concertati con la Regione Campania attraverso il processo di reimpiego degli esuberi e le uscite incentivate. L’obiettivo e%u0300 quello di attenuare il piu%u0300 possibile l’impatto sociale dell’esubero dichiarato.
Comunque, in coerenza con quanto gia%u0300 dichiarato negli incontri della conclusa procedura di licenziamento collettivo, Jabil conferma la disponibilita%u0300 a riconoscere una premialita%u0300 sull’incentivo economico ai lavoratori che manifestino la non opposizione al licenziamento con uscita entro il 31 dicembre 2019, o accettino il reimpiego entro la stessa data, previo accordo con le organizzazioni sindacali.
Inoltre Jabil ribadisce la propria volonta%u0300, a valle del processo di riorganizzazione, di mantenere il proprio insediamento produttivo a Marcianise in coerenza con il piano industriale gia%u0300 esposto al Ministero dello Sviluppo Economico lo scorso 17 ottobre"