Marcianise. Nove mesi di amministrazione e nulla (o quasi) è stato fatto per una città che merita molto di più






Articolo pubblicato il: 29/02/2024 19:26:29

Nove mesi di amministrazione e poco o nulla è stato fatto, di evidente, per Marcianise. Ci si aspettava francamente di più dal Sindaco Trombetta e dalla sua squadra che, invece, abbiamo l'impressione, abbia preso una strada non esattamente maestra. 'Tira una brutta corrente' è stato, del resto, il titolo di un recente post facebook del Primo Cittadino che quotidianamente deve guarire i continui 'mal di pancia' della sua risicata e non proprio compatta maggioranza. Non vorremmo essere nei panni del dottore, persona intelligente, onesta e soprattutto sempre disponibile con tutti. Politicamente però, al di là della costante presenza in città (non è un governatore che si rintana nel palazzo, per intenderci) non è impeccabile il suo operato dati alla mano. I nove mesi e più di guida hanno prodotto, di importante, solo un Piano Urbanistico Comunale (già redatto al 90% dall'amministrazione Velardi) approvato e un'apertura parziale della biblioteca (perchè mancano alcuni servizi importanti, archivio su tutti). Troppo, troppo poco per una Marcianise che ha bisogno di ispirazione per tornare a splendere e che invece è 'prigioniera' di una politica estremamente concentrata su una politica diversa da quella agognata dalla popolazione. Il Sindaco Trombetta si trova al centro di una continua confusione interna e per evitare di finire nel calderone (la gente vede e sa giudicare) forse (e sottolineiamo, forse) dovrebbe quantomeno smuovere un po' le acque. L'amministrazione Velardi scongiurò miracolosamente il dissesto e oggi, leggendo un post sul profilo facebook del Consigliere di opposizione Delli Curti, l'Ente avrebbe in casa circa 43 milioni di euro con 9 milioni di avanzo di amministrazione dello scorso anno. Con una cifra del genere si potrebbe mettere mano alle strade 'gruviera' o alla piscina, o al palazzetto dello Sport o al Teatro 'Mugnone' tanto per citare alcuni dei grandi temi che affliggono la città. Invece l'amministrazione è immobile e a questo punto, da qualcuno, potrebbe anche essere considerata 'complice' dei vari Tizio o Caio 'sofferenti' in continuazione. Ogni giorno che passa la luce della leadership del Sindaco sta diventando sempre più fioca e con essa anche il consenso delle persone che non stanno vedendo nulla di ciò che era stato proposto loro in campagna elettorale. La svolta tanto attesa e desiderata non c'è stata almeno fino a questo momento e quando una squadra non gira a rimetterci è sempre il mister anche se costui ha poche responsabilità. Ma il leader è anche colui che, in una fase di confusione, prende in mano le redini della situazione e riporta il sereno. Questo se tutti ancora vogliono remare dalla stessa parte per il bene comune. Diversamente sarà inutile continuare ad esercitare un mandato per poi, in un futuro poco lontano, non essere ricordato da nessuno. "Mi avete eletto vostra guida, ora lasciatemi guidare" fu una delle frasi indimenticabili dell'allora neo Presidente del Sudafrica Nelson Mandela alla sua gente che avrebbe voluto modificare ad ogni costo il nome della squadra di rugby del Paese (e la politica c'entrava poco). Gli 'Springboks' esistono ancora e Mandela è una leggenda per il mondo intero, naturalmente non solo per la 'vicenda rugby'.

Gianluca Pota