Marcianise. Post Consiglio assestamento bilancio. Dure note di Forza Italia, Pd, M5S, Vivila, Sinistra e Cambiamento e Terra di Idee






Articolo pubblicato il: 09/08/2024 15:31:33

Questo parte del testo della nota inviataci da Forza Italia Marcianise: "Voto contrario all’assestamento generale di bilancio e alla salvaguardia di bilancio: una scelta di responsabilità e coerenza Marcianise. Si legge nella nota. Questa decisione è il risultato di un'attenta valutazione e riflessione sulle attuali dinamiche politiche e amministrative che compromettono il futuro della nostra città. L’ immobilismo di questa Amministrazione, la mancanza di progettualità e l’assenza di una visione di città preoccupano fortemente questo gruppo. ...Il nostro voto contrario è anche una risposta al crescente trasformismo politico che caratterizza l'attuale Consiglio Comunale... "

Dura anche la nota congiunta di: PD, M5S, VIVILA, SINISTRA&CAMBIAMENTO E MARCIANISE TERRA DI IDEE:

"...I rappresentanti di “Civica e Libera” e “Moderati” hanno TRADITO il mandato elettorale, votando il Bilancio e dichiarando la propria FIDUCIA al sindaco Trombetta e al vice sindaco Salzillo. Il trasformismo che si vuol far passare per “amore della città” è di fatto un cambio di casacca, una violazione morale ai doveri di rappresentanza. L’interesse della città lo si persegue svolgendo correttamente il ruolo di consiglieri di minoranza. Il consigliere di minoranza non è una persona che non ama la cosa pubblica ma svolge un ruolo importantissimo di vigilanza e controllo dell’azione politica. Si legge nel comunicato. È un pungolo per l’amministrazione e uno sprono a far meglio. Se non ci fossero le minoranze ci sarebbe il rischio che le maggioranze vivano nell’illusoria concezione di aver sempre ragione e di agire nel modo corretto in ogni circostanza. Il consigliere di minoranza offre all’amministrazione l’opportunità di riflettere meglio sulle azioni intraprese e da intraprendere. Il problema è che svolgere questo ruolo significa sacrificarsi perché non si è nella condizione di gestire ma bisogna “solo” limitarsi a proporre e a controllare poi l’operato di chi governa". La nota prosegue: "C’è, però, chi non è in grado di indossare questi panni. Lo capiamo ma non lo condividiamo! Pertanto abbiamo atteso il corso degli eventi. Abbiamo aspettato i consiglieri Russo e Raucci, speranzosi che ritornassero sui loro passi. Alla fine dobbiamo piegarci alla volontà dei loro gruppi". 

 

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