Sono stato stamattina al liceo artistico "Buccini" di Marcianise alla mostra di fine anno delle opere degli studenti appartenenti alle varie sezioni. Un tuffo nella bellezza, nella straordinaria bellezza, simbolo del genio dei nostri giovani e della bravura dei loro docenti. Mi sono complimentato - dice - con il dirigente, Domenico Caroprese, al quale va tutta la mia stima per ciò che ha fatto e sta facendo con il Ferraris e con il Buccini (Isis Ferraris Buccini Marcianise): ogni volta che parlo con lui, mi riconcilio con il mondo della scuola nei confronti del quale ho rispetto ma nutro anche moltissime riserve. E mi sono complimentato con tutti: ragazzi, docenti e collaboratori. Ho anche chiesto scusa. Scusa per quanto la città (e l'Amministrazione) dovrebbe fare con il "Buccini" e non fa, preferendo molte volte inseguire la bruttezza e non cogliere la bellezza. Questo luogo di formazione e ricerca merita - continua - di essere conosciuto e riconosciuto per ciò che è e rappresenta, eppure è spesso colpevolmente ignorato. Per me è stata una mattinata straordinaria, un'iniezione di clamorosa fiducia, indispensabile per lenire e annullare la depressione che mi trasmette ogni giorno l'attività amministrativa e politica: questo luogo di straordinario bellezza mi è sembrato sideralmente lontano dai luoghi di straordinaria bruttezza che frequento da sindaco della città. I giovani come quelli del Buccini sono la speranza rispetto alla tristezza dei cavernicoli. Pubblico qui sotto qualche foto, sarebbe bello portare la mostra fuori dall'istituto e consentirne la fruizione collettiva. Ho premiato ragazzi intelligentissimi, ai quali - conclude - va la mia massima ammirazione: sogno (tra cent'anni, in un'altra vita) di ritrovarli in consiglio comunale, protagonisti e guida della comunità.
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