In un intervista rilasciata sul canale youtube del Comune di Napoli lo scorso 23 febbraio, il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris si è espresso in merito alla questione del Coronavirus con queste parole: “Noi abbiamo predisposto una serie di misure, nell’ambito della prevenzione, per la riduzione del rischio contagio da Coronavirus. Vorrei chiarire, perché c’è molta confusione su questo, che ci atteniamo ai protocolli nazionali, perché si tratta di un’emergenza nazionale. Al momento Napoli e altre zone del paese non hanno avuto casi, quindi è molto importante mettere in campo azioni di ulteriore prevenzione. Da qui a sabato abbiamo in mente di programmare questa massiccia attività di igienizzazione e sanificazione. Domani mattina io depositerò un provvedimento con cui indicheremo un’altra serie di misure per la città particolarmente importanti e significative. Abbiamo istituzionalizzato il tavolo ai massimi livelli locali presso il Comune di Napoli. Stiamo facendo il massimo, perché il Sindaco è responsabile della salute dei cittadini, quindi questo è il tavolo di massima operatività con tutte le strutture sanitarie locali. Noi faremo di tutto per fare in modo che chi ha le responsabilità le metta in campo affinché i cittadini siano tutelati. Questo non è il momento delle polemiche. Fino a sabato le scuole sicuramente resteranno chiuse per applicare queste misure straordinarie di pulizia. Non c’è da avere né paura né panico, anzi è un modo per alzare la sicurezza e la serenità nel nostro territorio. C’è l’impegno massimo ad attuare ogni decisione che il governo reputerà di dover adottare, ma anche di mettere in campo, come stiamo facendo e come abbiamo già fatto, ulteriori misure per ridurre il contagio. La priorità è garantire medici, infermieri, luoghi, posti letto, reparti intensivi, sub intensivi e di rianimazione. È questa la vera preoccupazione. Adesso ci stiamo accorgendo quanto siano importanti la sanità pubblica e i presidi sanitari. Governo e regioni devono agire in questo senso, perché è il modo in cui si garantisce la tranquillità degli operatori sanitari e dei pazienti affetti da coronavirus. Tutte le altre misure conterranno il contagio del virus, ma non sono prioritarie, perché dobbiamo capire quanti posti letto abbia il paese e di quanto bisogni aumentarli. Fatto questo, ci sarà meno panico, perché saremo di fronte a un virus importante ma che potrà essere sconfitto. L’umanità ha visto di peggio. Stiamo avendo a che fare con un panico che non si era mai registrato prima, che sta producendo danni economici e sociali e, in generale, devastanti: le persone non si riescono a curarsi perché tutto l’impianto nazionale è stressato dal coronavirus. Le battaglie contro la chiusura dei pronti soccorsi non erano battaglie ideologiche, ma battaglie a garanzia della salute dei cittadini, il primo bene di una comunità mondiale, nazionale e, con riguardo a Napoli, anche cittadina.”
Grazia Caputo
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