Il mercato del lavoro in Italia non sta trascorrendo un buon momento. Le aziende non sono incentivate abbastanza nell’assumere, specialmente quando parliamo dei giovani, in primis quelli senza esperienza. Il livello di disoccupazione giovanile nel nostro Paese è preoccupante rispetto agli altri paesi europei, anche se in lieve miglioramento. Ma non solo, perché sul suolo italico è in crescita anche un altro numero: quello dei Neet.
Italia prima in Europa per numero di Neet
Ma chi sono i Neet? Secondo la dicitura elaborata da Eurostat, si tratta di ragazzi di età compresa tra i 15 e i 29 anni i quali né hanno un lavoro né frequentano studi. In Italia, nello specifico, questo range di età si estende fino agli individui che hanno 34 anni, come dimostrano diverse esperienze. Inoltre, il nostro è il paese europeo con il più alto numero di persone rientranti in questa categoria. Nel 2020 il totale si aggirava a poco più di 3 milioni, con una prevalenza a carattere femminile (1,7 milioni, ossia il 56%).
Provando ad entrare nell’ambito geografico a macroaree, la maggior parte dei Neet è collocabile nel Sud del paese, dove le percentuali sfiorano il 40%, con una tendenza che va di pari passo con l’aumentare dell’età dell’individuo. Pochi, invece, i ragazzi che, completata l’università, non abbiano intrapreso un secondo percorso di studi o abbiano trovato un lavoro. Il dato sui Neet si dimezza al Centro (20%), mentre nel Nord si scende ulteriormente, con picchi del 18%. Comanda la classifica regionale la Sicilia, seguita da Calabria e Campania. Tra le regioni centrali la maglia nera va al Lazio, che ha la più alta incidenza in questo senso. Nella parte alta dello Stivale, infine, le peggiori sono Liguria e Piemonte. Va meglio in Lombardia e Veneto.
Come poter uscire dallo stato di Neet: alcuni consigli
Come detto, la maggioranza dei Neet sono ragazzi che hanno interrotto o completato gli studi ma che si ritrovano senza un’opportunità occupazionale. Il 66% di loro smette anche di cercarla perché sfiduciata. Ma trovare un lavoro ed uscire definitivamente da questo stato è possibile, seguendo alcuni semplici consigli. Prima di tutto è necessario pianificare la ricerca, magari partendo da una sorta di lista delle cose da fare, che sia quotidiana e costantemente aggiornata al dettaglio. Fondamentale poi è elaborare un curriculum che sia soprattutto semplice e chiaro da leggere è un altro passo fondamentale verso il lavoro. Inoltre è necessario che il CV sia adattato al tipo di occupazione per la quale si stia facendo domanda.
Come spiegano alcuni approfondimenti presenti sulle pagine di settore, infatti, inserire la foto nel CV non è fondamentale, anzi in alcuni casi potrebbe risultare fuori luogo. Ovviamente dipende dai singoli casi. Altro accorgimento è quello di creare un network, facendo in modo che il nostro nome arrivi alle orecchie di chi è interessato ad assumere. La creazione di un passaparola, quindi, è fondamentale. Infine, ma non meno importante, aggiornare i propri profili social, specialmente quelli professionali come Linkedin, è una mossa che rientra nella programmazione della ricerca. Un profilo aggiornato e ben dettagliato potrà attirare l’attenzione di chi è in cerca di personale.
GoldWebTV è anche su WhatsApp! Iscriviti al canale per avere le ultime notizie direttamente sul tuo telefonino!