Questa la nota stampa della Provincia di Caserta:
"RIFIUTI, STRETTA DELLA PROVINCIA DI CASERTA SUI NUOVI IMPIANTI: PIÙ TUTELE PER I TERRITORI E PRIORITÀ ALLA SALUTE DEI CITTADINI
Una stretta decisiva e concreta all’installazione di nuovi impianti di trattamento dei rifiuti nel Casertano. È quanto prevede il nuovo atto di indirizzo firmato dal presidente della Provincia di Caserta, Anacleto Colombiano, e trasmesso all’Ufficio di Piano e al team tecnico dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, impegnati nella fase conclusiva di redazione del Piano per l’individuazione delle aree idonee e non idonee alla localizzazione degli impianti di recupero e smaltimento dei rifiuti. Con questo provvedimento l’Amministrazione provinciale introduce criteri di valutazione molto più stringenti rispetto al passato, rafforzando il principio di precauzione e ponendo al centro della pianificazione la tutela della salute pubblica e dell’equilibrio ambientale dei territori. Il nuovo indirizzo stabilisce che le scelte localizzative non potranno limitarsi alla sola compatibilità urbanistica o ambientale prevista dalla normativa nazionale e regionale, ma dovranno integrare parametri più ampi e articolati, capaci di fotografare in modo realistico le condizioni dei territori. In particolare, nella definizione delle aree idonee e non idonee dovranno essere presi- si legge nella nota- in considerazione indicatori oggettivi come la pressione ambientale già presente nei singoli comuni, il numero di impianti esistenti e le quantità di rifiuti trattate, la presenza di siti contaminati o di aree in attesa di bonifica, i dati epidemiologici ufficiali e gli indici di incidenza delle patologie oncologiche, nonché le condizioni di vulnerabilità ambientale. L’obiettivo è evitare ulteriori concentrazioni di impianti nelle aree già sottoposte a forte pressione ambientale, promuovendo invece una distribuzione più equilibrata e sostenibile delle funzioni impiantistiche sull’intero territorio provinciale. Il Piano dovrà inoltre garantire una particolare attenzione alla tutela delle aree sensibili, prevedendo specifiche salvaguardie per contesti caratterizzati da elevato valore ambientale, agricolo o paesaggistico, nonché per i territori che presentano criticità storiche sotto il profilo ambientale.
“La pianificazione degli impianti di trattamento dei rifiuti non può essere considerata un semplice adempimento tecnico – sottolinea il presidente della Provincia di Caserta, Anacleto Colombiano –. Si tratta di una scelta di governo che incide direttamente sulla qualità della vita delle comunità. Per questo abbiamo ritenuto necessario introdurre criteri più rigorosi e parametri di valutazione più ampi, che tengano conto anche dei dati sanitari e delle condizioni epidemiologiche dei territori. Non permetteremo ulteriori aggravi su aree che hanno già sopportato negli anni una forte pressione ambientale”. L’atto di indirizzo punta a garantire che il Piano provinciale si fondi su un principio di massima precauzione, ponendo fine alla stagione delle concentrazioni impiantistiche e rafforzando il diritto delle comunità locali a vivere in un ambiente sano e sicuro. “La priorità – conclude il presidente – deve restare sempre la tutela della salute pubblica. Le scelte sulla localizzazione degli impianti devono essere compatibili con questo principio e con il diritto dei cittadini a un ambiente salubre e tutelato”. L’elaborazione del Piano per l’individuazione delle aree idonee e non idonee ad ospitare impianti di recupero e smaltimento dei rifiuti è affidata al team coordinato dalla prof.ssa Claudia De Biase del Dipartimento di Architettura e- si legge nella nota- Disegno Industriale dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. L’Ufficio di Piano è composto dal dirigente del Settore Ambiente, dott. Giovanni Solino, dal dirigente del Settore Urbanistica e Pianificazione Territoriale, ing. Alessandro Cirillo, e dal dirigente del Settore Patrimonio e Provveditorato, arch. pian. terr. Teresa Ricciardiello, con il supporto dei funzionari di elevata qualificazione dott. Mario Scalzone e arch. Carmine Pomponio. Il Piano, che integrerà il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP), entra ora nella sua fase conclusiva di redazione cartografica e normativa, passaggio decisivo per definire in modo chiaro e trasparente le regole che governeranno la localizzazione degli impianti sul territorio provinciale."
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