Piazza Carlo di Borbone affidata alla Reggia. Napoletano (FdI): "Svolta strategica"






Articolo pubblicato il: 19/05/2026 17:04:02

Questo il comunicato stampa diffuso dall'ex Consigliere comunale di Caserta Pasquale Napoletano (FdI): "Il passaggio dei "Campetti" di Piazza Carlo di Borbone alla gestione della Reggia di Caserta non è affatto uno scippo ai danni del territorio, ma rappresenta l'unica vera svolta strategica capace di sottrarre l'area - si legge nel comunicato - al degrado e generare un beneficio tangibile per tutta la comunità. Chi oggi grida alla "scelta calata dall'alto" fa solo della demagogia, dimenticando lo stato di abbandono in cui quella piazza è stata lasciata per anni. Questa è la nuova visione per Caserta: concretezza e sinergia istituzionale - si legge ancora - senza sterile polemica con nessuno.
 
La verità è che questo protocollo inverte finalmente una rotta storica: per la prima volta la Reggia non si chiude in se stessa, ma mette le proprie capacità economico-gestionali e di investimento a disposizione di un'area pubblica cittadina. I proventi - prosegue il comunicato - e le risorse del monumento non resteranno confinati dentro le mura del sito, ma ricadranno direttamente sul territorio, a beneficio dell'intera città, del commercio e del turismo.
 
Le difficoltà economiche di Palazzo Castropignano sono un dato di fatto inoppugnabile. Il Comune ha ampiamente dimostrato che per crisi di soldi non poteva avere la gestione di quest'area. Negare questa evidenza significa fare il male di Caserta pur di difendere -si legge ancora - una bandiera ideologica. Affidare temporaneamente l'area alla Reggia significa essere pragmatici, assicurando standard elevati di decoro, cura del verde e videosorveglianza che l'ente locale - si legge ancora - non avrebbe mai potuto garantire nelle attuali condizioni.
 
La città non viene affatto esautorata. È evidente che il regolamento dovrà essere rigido e rigoroso per garantire che lo spazio pubblico sia fruibile in modo ordinato, sicuro e civile, lontani dall'anarchia del passato. Ma un quadro di regole - prosegue il comunicato - certe serve anche a tutelare e preservare il lavoro di quegli imprenditori che in questi anni hanno investito sul territorio con manifestazioni di alto profilo. Chi investe e crea valore a Caserta va protetto - si legge ancora - non ostacolato, all'interno di un contesto di legalità e decoro.
 
Parliamo, in ogni caso, di una gestione temporanea da parte della Reggia. Nel momento in cui il Comune ritornerà in bonis, saremo pronti a ridiscutere i termini con una visione diversa e autonoma. Sarà compito del centrodestra - si legge ancora - quando sarà alla guida della città, riprendere la centralità che spetta a Palazzo Castropignano, forti di un ente risanato e pronti a governare le nostre risorse più identitarie con la dignità e la capacità che meritano".