Questo il postpubblicato sulla pagina Facebook del Parco Archeologico di Pompei: "Entrare nel “dietro le quinte”, ovvero in una delle case del sito archeologico di Pompei che non rientrano nei percorsi regolarmente aperti al pubblico – alcune perché sono in corso lavori di manutenzione e restauro, altre perché spazi angusti o decori delicati non permettono un’apertura permanente. Fino al 31 marzo - e poi secondo un programma periodico - ogni giorno della settimana - si legge - sarà possibile visitare, in maniera straordinaria e accompagnati dal personale del Parco, una casa attualmente non fruibile. Il mercoledì è aperta Casa dell'Adone ferito. Nel suo impianto originario risalente alla metà del II secolo a.C., la casa era unita alla dimora adiacente, formando un’unica grande proprietà. Nell'ultima fase di vita di Pompei - spiega il post - l’abitazione fu ristrutturata e gran parte delle pareti furono ridipinte.Tra gli affreschi di questa epoca spicca il grande quadro con Adone morente ed Afrodite dipinto nel giardino, che ha dato il nome alla casa e che è stato recentemente restaurato. Nella mitologia greca, Adone, un giovane dall'aspetto bellissimo, amato da Afrodite, morì poiché Marte (o Apollo secondo alcuni), spinto dalla gelosia, lo fece aggredire da un cinghiale durante una caccia nei boschi. Dal sangue di Adone crebbero gli anemoni. Nel grande ambiente aperto sul giardino - poi - troviamo un altro quadro che affronta il tema dell’amore e del desiderio: sulla parete est, a sinistra, si possono notare i resti di un affresco che mostra la “Toeletta di Ermafrodito”. L’amore inadempiuto e inadempibile, che troviamo in questi quadri, era un tema ricorrente nell'arte e nella letteratura antica. Le case apriranno dalle ore 14,00 alle 16,20 (ultimo ingresso ore 16,00) - informa".
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