Questo il post pubblicato sulla pagina Facebook del sindaco di Portico di Caserta, Giuseppe Oliviero: "Una delle nostre prerogative, lasciare il segno. È ciò che abbiamo fatto anche con la nostra amata festa di Sant'Antuono. Una tradizione che si rinnova da secoli ma che negli ultimi anni ha avuto un'evidente evoluzione - si legge - grazie all'impegno dell'amministrazione che ha saputo recepire tanti fondi per darle lustro, ideando un vero e proprio format dal taglio innovativo, mediatico e culturale di un certo spessore ma sempre attenti e vigili a preservare la tradizione e, soprattutto, ha fatto sì che i protagonisti indiscussi fossero solo loro, i Bottari. Un lavoro - recita il post - che parte da lontano fino ad arrivare ad oggi, dove consapevoli del legame viscerale tra il popolo portichese e Sant'Antuono, l'Assessore alla Cultura Ienco, insieme all'Amministrazione Comunale, ha scelto di omaggiare il popolo Portichese riconoscendo la festa come "bene immateriale" della comunità nonché proteggendo e dichiarando: Portico di Caserta "Paese dei Bottari"; Portico paese di "Carri, Ritmi e Pastellesse"; Portico e le Battuglie di Pastellesse. Da oggi, agli ingressi della nostra città - aggiunge il post - troveremo collocata la cartellonistica di Benvenuto con la scritta > Portico di Caserta "Paese dei Bottari". Evviva Portico. Evviva il Paese dei Bottari. Evviva Sant'Antuono".
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