Protesta autotrasportatori. Il Sindacato di Polizia Coisp Campania: "Solidarietà ma subito una tregua"






Articolo pubblicato il: 21/10/2026 11:44:59

Questo il comunicato stampa diffuso da COISP Campania: "Esprimiamo la massima solidarietà e vicinanza ai motivi della protesta degli autotrasportatori, ma è urgente e fondamentale trovare immediatamente un accordo con il Governo. Serve una tregua immediata: il blocco rischia di paralizzare l'apparato di sicurezza istituzionale - si legge nel comunicato - lasciando le nostre città senza tutele». Lo dichiara in una nota Giuseppe Raimondi, Segretario Nazionale del sindacato di Polizia COISP e referente per le regioni Campania e Basilicata.

Il rischio più imminente e drammatico riguarda l'operatività dei mezzi di soccorso pubblico e delle pattuglie sul territorio. «Siamo di fronte al serio pericolo che le macchine della Polizia rimangano completamente senza benzina», spiega Raimondi. «Questo scenario - si legge ancora -  metterebbe a repentaglio la sicurezza dei cittadini, in particolare nelle piccole Questure e nei Commissariati periferici che, non disponendo di distributori interni o cisterne private, sono costretti a rifornirsi presso le normali stazioni di servizio stradali, ormai prive di carburante.

In regioni ad altissima densità criminale come la Campania in primis, e subito dopo la Basilicata, è impensabile e inaccettabile lasciare il territorio scoperto e alla mercé della criminalità». Accanto al problema del rifornimento dei mezzi, si registra una situazione insostenibile per il personale della Polizia di Stato - si legge ancora - in servizio a Napoli. Moltissimi agenti, infatti, risiedono nelle province limitrofe come Caserta, Benevento, Avellino e Salerno.«Già oggi i colleghi stanno affrontando difficoltà colossali per raggiungere la Questura partenopea», denuncia il Segretario Nazionale del COISP. «Da un lato pesano i rincari abissali e insostenibili del carburante, dall'altro i numerosi blocchi stradali che paralizzano la viabilità.

Per garantire il proprio turno di servizio, i poliziotti sono costretti a mettersi in viaggio anche tre ore prima. Addirittura, pur di non far mancare il proprio apporto alle Volanti il giorno successivo e per difendere la sicurezza ai cittadini - prosegue il comunicato - alcuni colleghi hanno ritenuto necessario dormire all'interno della propria autovettura nei pressi dei posti di lavoro». Il COISP rivolge pertanto un appello accorato e urgente sia alle associazioni di categoria degli autotrasportatori sia all'Esecutivo.

«Riconosciamo la sacrosanta legittimità delle rivendicazioni di chi protesta contro il caro-carburante, una piaga che colpisce tutti, comprese le famiglie delle forze dell'ordine. Tuttavia - conclude Raimondi - chiediamo un atto di responsabilità: si avvii un confronto serrato con il Governo ma si conceda - si legge ancora - una tregua immediata ai blocchi, prima che la situazione diventi irreversibile per l'ordine pubblico e la sicurezza nazionale".