Punti nascita. Il Presidente Oliviero: "Serve un'alleanza tra istituzioni, associazioni e Chiesa"






Articolo pubblicato il: 30/10/2025 15:33:52

Questo il comunicato stampa diffuso dal Presidente del Consiglio regionale della Campania Gennaro Oliviero:

"Oliviero: “Sui punti nascita serve un’alleanza tra istituzioni, associazioni e Chiesa per difendere il diritto alla salute delle madri e dei bambini”

Napoli, 30 ottobre 2025 – Il Presidente del Consiglio regionale della Campania, Gennaro Oliviero, interviene con fermezza sulla vicenda legata alla relazione informativa del Ministero della Salute in merito al ricorso al TAR Campania - si legge nel comunicato - avente ad oggetto il riordino della rete dei punti nascita della Regione Campania che impone la chiusura di tre punti nascita in Campania – Sessa Aurunca, Piedimonte Matese e Sapri.

«Ci troviamo di fronte a parole miopi e profondamente ingiuste. Il Governo di centrodestra, con l’intento di chiudere i punti nascita in territori già duramente colpiti dal disagio sanitario e infrastrutturale, mostra di non avere alcuna considerazione - si legge ancora - per il diritto alla salute delle donne e dei bambini del Mezzogiorno. È un atto che colpisce le aree interne e costiere più fragili della Campania, dove i cittadini hanno già difficoltà a raggiungere strutture ospedaliere in tempi di sicurezza. In tutta Italia i punti nascita delle aree interne - prosegue il comunicato - sono in deroga non vedo perché in Campania invece ciò sia diventato un problema», dichiara il Presidente Oliviero.

Il Presidente Oliviero sottolinea che la Campania ha sempre operato nel rispetto delle norme nazionali e degli standard di sicurezza, ma «non può essere accettata una politica sanitaria che riduce tutto a numeri e parametri astratti, senza tener conto delle condizioni reali di chi vive in territori montani - si legge ancora - o isolati. La nota parla di comportamento contraddittorio della Regione, di intenti opportunistici, dimenticando le persone. Ancora, parla di ambiguità e incoerenza della Regione motivo per cui chiede il rigetto integrale del ricorso. Non tenendo conto invece che l’eventuale chiusura dei punti nascita - prosegue il comunicato - non significa sicurezza: significa abbandono.»

Di fronte a questa situazione, Oliviero lancia un appello forte e unitario: «Chiedo a tutte le istituzioni locali, alle associazioni civiche e professionali, al mondo della sanità, e anche alla Chiesa, di costruire insieme un fronte comune per difendere il diritto - si legge ancora - alla nascita sicura e vicina ai territori. È una battaglia di civiltà e di umanità che vorrei ricordare anche al centrodestra campano»

Il Presidente ha inoltre ricordato che il Consiglio regionale continuerà a sostenere ogni iniziativa utile per garantire il mantenimento dei servizi essenziali nei presidi ospedalieri coinvolti:
«Il nostro impegno è e resterà al fianco dei cittadini. Difendere i punti nascita - si legge ancora - significa difendere la vita e il futuro delle nostre comunità. Chi oggi taglia questi servizi per “efficientare” la spesa sanitaria, di fatto condanna intere aree della Campania allo spopolamento e alla rinuncia ai diritti fondamentali".