Rifiuti. I Sindaci dell'Agro Caleno: "No a nuovi impianti, subito bonifiche e più fondi dallo Stato"






Articolo pubblicato il: 17/09/2025 10:24:27

I Sindaci dell’Agro Caleno e del Medio Volturno si schierano compatti contro la realizzazione di nuovi impianti per il trattamento dei rifiuti pericolosi. Con un documento ufficiale, inviato alla Presidenza del Consiglio, ai Ministeri competenti e alle Commissioni parlamentari, i primi cittadini hanno espresso la loro contrarietà assoluta a qualsiasi ipotesi di nuove localizzazioni, denunciando una situazione “ormai insostenibile” per l’ambiente e la salute dei cittadini. Il fronte dei Sindaci chiede la sospensione immediata dell’autorizzazione rilasciata alla ditta Encon per l’ampliamento dell’area ex Pozzi di Sparanise e sollecita l’avvio di un piano nazionale di bonifiche: dai siti contaminati alle discariche abusive che da anni devastano le periferie e gli argini del Volturno. Per sostenere gli interventi, viene chiesto un aumento dei fondi previsti dal decreto legge 116/2025, da 15 a 100 milioni di euro. La proposta passa anche da un inasprimento dei requisiti per le aziende che vogliono operare nel settore: capitale sociale minimo di un milione di euro, fideiussioni bancarie, sistemi di prevenzione incendi e videosorveglianza avanzati. Inoltre, i Sindaci propongono la creazione di una Task Force unica di controllo con ASL, ARPAC, NOE e Carabinieri Forestali, incaricata di vigilare con verifiche periodiche obbligatorie. “Il nostro territorio non può più essere la discarica della Campania – scrivono i Sindaci – è tempo di una svolta: servono bonifiche, controlli seri e investimenti nell’economia circolare e nella raccolta differenziata”.