Sabato a Caserta incontro sui motivi del No al referendum sulla giustizia






Articolo pubblicato il: 12/03/2026 18:35:43

%u200BQuesto il comunicato stampa diffuso dal Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle Caserta:

"IL FRONTE PROGRESSISTA DICE "NO" PER DIFENDERE LA COSTITUZIONE DAL REFERENDUM SALVA-CASTA

CASERTA, 12.03.2026 – Il Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle di Caserta riunisce tutto il fronte progressista in un incontro per esporre, ai cittadini e alle associazioni, le ragioni del "NO" al Referendum del 22 e 23 Marzo. Sabato 14 marzo, dalle ore 11.00, presso la sede del Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle in Caserta - si legge nel comunicato -alla via San Carlo 22, dopo i saluti dell’Ing. Carmela Mucherino, Vice Rappresentante del Gruppo Territoriale e componente del Comitato Nazionale Infrastrutture e Mobilità Sostenibile, interverranno i parlamentari del M5S Federico Cafiero De Raho, già Procuratore Nazionale Antimafia, e Agostino Santillo, del PD Stefano Graziano, di AVS Filiberto Zaratti e il coordinamento cittadino di Caserta Decide - si legge ancora - tramite l’Avv. Antonello Fabrocile.

“Il lavoro di sensibilizzazione e informazione che, in maniera capillare, è stato condotto in queste ultime settimane, ha evidenziato una crescente partecipazione e voglia di comprendere, da parte degli elettori, i molti aspetti tecnici nonché i risvolti politici della riforma. Sarà l’occasione per ascoltare i motivi del “NO” e ribadire i rischi di una riforma che, dietro lo slogan dell’efficienza e altri fantasiosi effetti “rebound” per suggestionare le folle, nasconde in realtà l’inizio di un percorso pericoloso, in cui minare l’indipendenza - si legge ancora - della Magistratura e il delicato equilibrio tra i poteri previsto dalla Carta Costituzionale".

L’incontro, che sarà moderato dal penalista Angelo Trombetti, è pensato per chiarire dubbi e rispondere, mediante l’interazione col pubblico, alle tante perplessità di chi è chiamato a votare. Auspichiamo - prosegue il comunicato - dunque, la partecipazione della cittadinanza tutta e delle associazioni civiche attive sul territorio".