Articolo pubblicato il: 15/09/2026 16:19:10
Questo il post facebook del Sindaco di San Felice a Cancello Emilio Nuzzo: "LA MEMORIA CHE DIVENTA PONTE
Domenica 13 Settembre, nella Sala Consiliare del Comune di San Felice a Cancello, si è tenuto un incontro dal profondo valore umano e storico. La visita dei rappresentanti del Comune di Ala (Provincia autonoma di Trento) e il video messaggio del loro Sindaco hanno riportato alla luce una pagina del nostro passato che molti sanfeliciani non conoscevano: le famiglie del nostro Comune, durante la Prima guerra mondiale, accolsero i profughi di Ala. Uomini, donne e bambini, costretti ad abbandonare la propria terra, trovarono nella nostra comunità solidarietà, protezione e umanità.
È straordinario pensare che, a distanza di oltre un secolo, questo ricordo non sia andato perduto. Ieri il passato ha ripreso forma e voce attraverso le storie di chi ha vissuto quei momenti, trasformando le sofferenze e l'accoglienza di allora in un'intensa emozione collettiva.
Un ritrovarci resosi possibile grazie al prezioso lavoro delle associazioni Memories e Fatti per Volare, capaci di riannodare i fili di una vicenda intensa e di riassaporare un legame che il tempo non ha scalfito.All’incontro hanno partecipato l’Assessore alla Cultura Diamante Borzillo — che in rappresentanza del Sindaco Emilio Nuzzo, assente per motivi personali, ha indossato la fascia tricolore portando i saluti dell'Amministrazione e della cittadinanza — e l’Assessore alle Pari Opportunità, avv. Antonella Morgillo.
“È stato per me un grande onore e motivo di orgoglio rappresentare la nostra comunità in un momento così significativo — ha dichiarato l'Assessore Borzillo —. Questo racconto dimostra come San Felice a Cancello, anche nei periodi più bui, abbia saputo aprire le proprie porte e il proprio cuore a chi era costretto a fuggire. Come Amministrazione riteniamo che la cultura sia anche questo: custodire il ricordo e trasformarlo in un'occasione di dialogo e costruzione di nuovi legami.”
L'incontro di domenica rappresenta il primo gradino di un percorso condiviso tra San Felice a Cancello e Ala: un cammino da percorrere insieme attraverso iniziative culturali, scambi e occasioni di confronto tra le due realtà. Ci sono vicende che il tempo non cancella, ma custodisce in attesa di essere riascoltate. Ieri abbiamo ricominciato a farlo, insieme".