San Felice a Cancello al voto. Scuola e cultura al centro del programma del candidato Sindaco Emilio Nuzzo






Articolo pubblicato il: 29/04/2023 16:58:31

Questo parte il comunicato stampa diffuso dal candidato Sindaco di San Felice a Cancello Emilio Nuzzo:

"SCUOLA, ISTRUZIONE E CULTURA AL CENTRO DEL PROGRAMMA POLITICO DI EMILIO NUZZO: PRESENTATI DUE NUOVI PUNTI

Sei sono le azioni che il candidato sindaco, Emilio Nuzzo, intende sviluppare e sulle quali agirà sul tema Scuola e Istruzione. “La scuola è uno dei primi ambienti di crescita, formazione e socializzazione dei nostri ragazzi. Grande sarà la nostra attenzione: i due Istituti Comprensivi di San Felice a Cancello, che comprendono - si legge nel comunicato - la scuola primaria e secondaria di primo grado, infanzia inclusa, necessitano di azioni concrete e significative” dichiara il candidato sindaco, esponendo un nuovo punto del programma politico. Sarà previsto l’adeguamento, la messa in sicurezza e la manutenzione dei plessi scolastici (“Nessun plesso scolastico verrà trascurato affinché la scuola ritorni ad essere uno dei fiori all’occhiello del territorio” precisa il candidato sindaco); per questo motivo si lavorerà per ricercare fondi e finanziamenti – sia nazionale, che regionali ed europei – per garantire questo
tipo di interventi e rinnovamento del patrimonio edilizio scolastico, delle palestre delle scuole medie e sarà fatta qualsiasi azione possibile per dotare il comune di San Felice a Cancello di un asilo nido - si legge ancora - che possa venire incontro a tutte le famiglie.

In più, saranno erogate esenzioni o sgravi economici per i meno abbienti per garantire il servizio di mensa scolastica, che sarà soggetta a maggiori controlli sulla qualità; infine, in collaborazione con la dirigenza scolastica, sarà delineato un programma educativo con l’obiettivo di insegnare ed educare i ragazzi ad andare e tornare a scuola a piedi. “La Scuola dovrà essere aperta al territorio, per consentire l’utilizzo delle strutture e dei locali scolastici al di fuori dell’orario delle attività didattiche, per attività di promozione sociale, culturale e civile. L’ente locale proprietario - si legge ancora - avrà la facoltà di disporre la temporanea concessione degli spazi scolastici: tramite delibera consiliare, adotterà il regolamento per l’utilizzo degli immobili e spazi scolastici in orario extrascolastico” precisa Nuzzo. Un altro punto del programma riguarda la cultura, che viene definita dallo stesso “un insieme
che include le conoscenze, le credenze, l’arte, la morale, le tradizioni, il costume, le abitudini
che caratterizzano una comunità”.

Partendo da questa idea, infatti, Nuzzo punterà sulla nascita di una vera e propria “Fabbrica della Cultura”, con la funzione di “Riscoprire la storia del nostro “insieme paese” per recuperare la nostra identità, produrre documenti, testi, pubblicazioni, eventi, manifestazioni che consentono di diffondere l’intero patrimonio culturale del territorio, creando, poi, un vero e proprio archivio in cui conservare la nostra identità”. Il programma prevede, inoltre, come già annunciato, la realizzazione di Biblioteche sociali comunali - utilizzando le varie strutture pubbliche presenti sul territorio – dove si possono promuovere attività ludico – ricreative, sociali, educative, culturali e formative per un corretto utilizzo del tempo libero. Saranno, inoltre, attivati progetti di formazione al fine di innescare un circolo virtuoso che aiuti i ragazzi a crescere consapevoli e responsabili. Sarà anche promosso - si legge ancora - il
patrimonio artistico locale, con l’allestimento di una pinacoteca, costituita da un primo nucleo di opere donate dai vari artisti locali e che possa, in futuro, ospitare periodicamente attività espositive. Oltre a ciò, sarà rigenerato e promosso il Museo delle arti contadine, per non disperdere il patrimonio della civiltà contadina, così come per le attività musicali. Infine, l’associazionismo sarà messo al centro, alla luce della riforma del terzo settore: loro, grazie alle proprie attività di volontariato, contribuiscono fortemente a conservare i valori della cultura e dell’arte. “Nell’attuale contesto sociale - si legge ancora - in cui si sta passando sempre più dalla cultura del territorio a quella della rete - si legge ancora - infatti, diventano indispensabili queste operazioni di recupero che intendiamo fare, volte a riprenderci quella che è la nostra storia, i nostri simboli, le nostre eccellenze".