Articolo pubblicato il: 15/02/2026 09:36:45
Questo parte del comunicato stampa diffuso dalla Provincia di Caserta: "Prosegue senza sosta l’attività di controllo della Polizia Provinciale di Caserta su tutto il territorio. Questa volta - si legge nel comunicato - nel mirino degli agenti è finita un’azienda (...) situata (...) nel comune di San Tammaro.
Gli uomini guidati dal colonnello Biagio Chiariello si sono trovati davanti a uno scenario particolarmente grave. Secondo quanto accertato, (...) avrebbe smaltito illecitamente le carcasse di bufali che, dopo essere stati decapitati - si legge ancora - venivano abbandonati e dati in pasto a cani e animali selvatici.
A poca distanza dall’allevamento è stata inoltre rinvenuta un’area di circa mille metri quadrati adibita a vero e proprio “cimitero” di animali, con resti in avanzato stato di decomposizione, tra cui crani, mandibole e femori. Numerose le violazioni contestate. È stato accertato lo smaltimento illecito di liquami derivanti da effluenti zootecnici – tra cui letame - si legge ancora - deiezioni, acque di lavaggio, lettiere e residui alimentari – sversati direttamente sul terreno, con conseguente contaminazione dell’area.
(...) Il responsabile, (...) avrebbe tentato di opporsi al momento del sequestro, senza tuttavia riuscirvi. Nel corso dell’operazione sono stati inoltre individuati tre operai (...) risultati non regolarmente assunti. Sono in corso ulteriori accertamenti - si legge ancora - mentre risultano già contestate violazioni in materia di caporalato".
Considerata la vastità dell’area (...) gli agenti si sono avvalsi del supporto dei militari dell’Esercito Italiano e del personale sanitario dell’ASL. Al termine delle operazioni, l’intero sito è stato posto sotto sequestro e il titolare denunciato alla Procura della Repubblica - si legge ancora - presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere per reati ambientali, violazioni in materia di tutela degli animali e resistenza a pubblico ufficiale".