Oggi pomeriggio alle 18 è stato presentato il nuovo mister della Casertana Calcio, Sandro Pochesci, in una conferenza stampa trasmessa sulla pagina Facebook ufficiale della squadra. Il neo-mister si è espresso sul suo ingresso in squadra con queste parole: “Sono entusiasta di essere approdato nel Club della Casertana, anche se per adesso dovrò occuparmi solo delle ultime sei giornate del campionato e non di uno intero. Dopo essere stato contattato telefonicamente dal direttore della società, mi sono subito reso disponibile per un colloquio e ha accettato prestissimo il lavoro, senza curarmi del tipo di contratto che mi avrebbero fatto, poiché sono concentrato esclusivamente sulla squadra che attualmente versa in condizioni di difficoltà. Mi devo conquistare le cose in mezzo al campo. Se andrò bene, deciderà la società, se andrò male, io sono uno che si vergogna e che se ne va anche se ha firmato un contratto di uno o due anni. Per me è importante mantenere la faccia e la dignità. Provengo da un contratto di quattro anni in serie B a Terni, dove sono stato fino a dicembre prima di andarmene a causa di una mancanza di rispetto che mi è stata rivolta. Ora che sono arrivato nel Club casertano ho intenzione di arrivare fino all’ultimo gradino del mio sogno, dopo aver iniziato la mia carriera di allenatore tra i dilettanti. Sono partito dalla prima categoria e non intendo fermarmi. Non sono venuto per fare una scampagnata. Le sei partite che dovrò orchestrare nei mesi a venire hanno lo stesso peso di sei finali e io mi gioco tutto perché la Casertana ormai è la mia squadra. Non sono come gli altri allenatori che, quando subentrano, pensano che la loro squadra gli debba dare tutto; sono io che devo dare tutto alla mia squadra! Nella casertana c’è una situazione delicata tra infortuni, squalificati e condizioni così e così, ma non perché chi mi ha preceduto abbia fatto un lavoro sbagliato. Arrivati a questo punto del campionato non esiste la stanchezza: i giocatori si allenano tutti i giorni e non possono essere stanchi, il 30 marzo non possono avere una condizione fisica scadente. Vorrei stimolare l’entusiasmo negli atleti e, in tal modo, arrivare a dei risultati, al superamento delle fatiche e degli ostacoli più impensabili. Vorrei infondere precisi principi in loro, ma sempre mantenendo l’intenzione di giocare con i giocatori che ho a disposizione, perché ora non posso fare quello che ho in testa. Devo capire cosa posso ottenere dai giocatori presenti. Per la mia volta alleno dei ragazzi forti e questi possono essere allenati solo da mister altrettanto forti, che hanno vinto, che hanno il curriculum. Io ho vinto e mi aspetto che questi calciatori ci portino in alto.”
Grazia Caputo
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