Sanità Campania. Mozione del Cons. reg. Oliviero per rimuovere limiti temporali a progetti terapeutico riabilitativi






Articolo pubblicato il: 11/03/2026 15:38:48

Questo il comunicato stampa difuso dal Consigliere regionale Gennaro Oliviero (A Testa Alta):

"Sanità, Oliviero: “Dopo la mia mozione approvata un anno fa, ora una norma per eliminare definitivamente il limite temporale dei PTRI”

Il consigliere regionale della Campania Gennaro Oliviero ha presentato un emendamento alla legge di stabilità regionale 2026 finalizzato a modificare la disciplina dei Progetti Terapeutico Riabilitativi Individualizzati (PTRI), eliminando - si legge nel comunicato - il vincolo di durata attualmente previsto dalla normativa regionale.

L’emendamento, inserito nel disegno di legge relativo al bilancio di previsione finanziario 2026-2028 della Regione Campania, interviene sull’articolo 46 della legge regionale n. 1 del 2012 prevedendo che i percorsi terapeutici - si legge ancora -  e riabilitativi non siano più soggetti a una scadenza temporale prefissata, ma siano modulati sulla base dell’andamento clinico del paziente, del monitoraggio sanitario e del parere delle Unità di Valutazione Integrata (UVI).

“Con questo intervento – dichiara Oliviero – intendiamo superare una rigidità normativa che, nella pratica, non sempre consente di garantire percorsi riabilitativi realmente coerenti con le condizioni delle persone. Le patologie croniche e i percorsi di riabilitazione - si legge ancora - richiedono tempi adeguati e una valutazione continua dei progressi del paziente”.

La proposta legislativa rappresenta anche la naturale prosecuzione di un percorso politico e istituzionale avviato dal Consiglio regionale. Nel marzo dello scorso anno, infatti, l’assemblea ha approvato all’unanimità la mozione presentata - si legge ancora - dallo stesso Oliviero per eliminare il vincolo temporale dei PTRI, con l’obiettivo di rendere il sistema sanitario regionale più inclusivo e attento ai bisogni delle persone più fragili".

“L’emendamento – aggiunge Oliviero – dà attuazione concreta a quell’indirizzo politico già condiviso dal Consiglio regionale. Vogliamo garantire percorsi terapeutici realmente personalizzati, basati sui progressi del paziente, sulla capacità di adattamento - si legge ancora - alle dinamiche sociali e sulle prospettive di inserimento socio-lavorativo”.

La modifica proposta consentirà di rafforzare la continuità assistenziale, evitando che i progetti riabilitativi vengano interrotti esclusivamente per ragioni burocratiche e valorizzando - prosegue il comunicato - invece il monitoraggio clinico e multidisciplinare effettuato dalle strutture sanitarie competenti.

La proposta non comporta nuovi oneri per il bilancio regionale e mira a rendere più efficaci gli strumenti di presa in carico delle persone con malattie croniche, disabilità e fragilità, assicurando percorsi di cura più flessibili recita ancora il comunicato - e realmente centrati sui bisogni dei pazienti e delle loro famiglie".