Sanità. Casi di pertosse in aumento in età pediatrica. I consigli del Professor Antonello Puorto






Articolo pubblicato il: 26/05/2024 12:36:25

Di recente la Società italiana di Pediatria ha lanciato un allarme relativo alla diffusione di casi di pertosse nei lattanti. Per saperne di più ne abbiamo parlato con il professor Antonello Puorto, già primario di pediatria dell'ospedale di Caserta: "E' una preoccupazione giustificata dato l'aumento dell'ottocento percento di ricoveri in Italia. Purtroppo, sono stati già censiti tre decessi e i malati trattati a domicilio, ovviamente, sono molti di più. Campania, Lazio e Sicilia le regioni più colpite". Quali le cause di questo proliferare della malattia?: "Vanno ricercate soprattutto nella mancanza di abitudine al vaccino tra le donne in gravidanza. I neonati non hanno gli anticorpi e non possono vaccinarsi fino al secondo mese. Dunque, sono esposti ed infatti la fascia d'eta maggiormente colpita è proprio quella". Non è difficile individuare la pertosse: "E' caratterizzata - spiega il dottor Puorto - da una tosse accessuale e continua. Gli accessi di tosse sono talmente forti da impedire l'atto respiratorio, tanto che molti malati vengono colpiti dalla convulsioni. Altro elemento caratteristico è il suono che si chiama tirage: un inspirio rumoroso che segue la tosse". Quali indicazioni per la prevenzione: "Il vaccino contro la pertosse nel terzo trimestre di gravidanza. Lo prevedono i protocolli. In questo modo il neonato nasce già con gli anticorpi". E la cura per i malati: "Si procede con farmaci antibiotici, ossigenoterapia e, nei casi più gravi, anche con i barbiturici per il sistema nervoso in caso di convulsioni" conclude il professor Puorto.