SCATENI. Bugie, balle, promesse da marinaio, bluff, inganni


Articolo pubblicato il: 28/06/2018 15:00:39

Hanno imparato dal Gran Cerimoniere delle bugie. E’ ancora vivo il ricordo di Vespa, servilmente prono ai piedi di Berlusconi per assistere alla firma del contratto d’onore che tra tante balle prometteva un milione di nuovi posti di lavoro. Chi ci governa ha sfondato il rito dello scetticismo nazionale con due potenti arieti. Uno con l’illusione dei nullatenenti di uscire dal tunnel della povertà con il reddito di cittadinanza, l’altro solleticando la pruderie dei contribuenti con l’impegno di a far calare la mannaia sugli onerie fiscali. A nulla è valso spiegare che si trattava di bufale pre-elettorali irrealizzabili senza scavare un profondo baratro nel bilancio del Paese. A tre mesi dal voto che li ha insediati al governo Di Maio e Salvini frenano. Per ora non si può e chissà quando. Le pagliacciate propagandistiche vengono puntualmente al pettine della realtà.

Non faceva più ridere Peppe Grillo e Casaleggio deve averlo ammonito. “Attento, se non fai ridere, perderai i tuoi fan”. Il comico genovese deve avergli creduto e ha provveduto con solerzia. Per farci ridere ha inventato la rottamazione del Parlamento degli eletti, per far posto a un Senato da formare tirando a sorte nomi di cittadini qualunque. Scelti come? Perché no, sfogliando gli elenchi telefonici a occhi bendati. Con quale motivazione? “Il più grande inganno della politica: farci credere che servano i politici”. Per il momento la gag non ha ricevuto commenti, ma chissà cosa ne pensano Di Maio e i senatori grillini.

Anche questa è l’Italia, ben rappresentata dal detto napoletano “attacca ’o ciuccio addò va ’o padrone”, fedele traduzione in gergo dell’opportunismo all’italiana. Isoardi come? Prima che nascesse la passione ardente il valpadano “ce l’ho duro”, al secolo il Salvini ministro degli interni, la giovane Elisa era nota ad alcune massaie utenti di programmi gossip-culinari.

In vista delle mani sulla Rai del binomio Lega-5Stelle (sì anche 5Stelle come ha paventato Fico, non i nemici dei pentastellati) l’azienda anticipa le linee guida del prossimo palinsesto e la kermesse rituale scopre un inedito protagonismo. Fazio, Piero e Albero Angela, altri pezzi da novanta della televisione pubblica sono offuscati dall’astro nascente della Isoardi. Senza pudore, per eccesso di lodi sperticate, si distingue il direttore di Rai uno, rete ammiraglia della Rai. Perché senta chi deve sentire (leggi Salvini, ndr) declama un apologetico “Isoardi è l’incarnazione perfetta della bellezza mediterranea” (????). Scatta l’attenzione di fotografi per la fidanzata del vice premier, tanti occhi solo per lei e interesse (interessato?) di direttori, colleghi e colleghe che solo un anno fa la collocavano in coda alla classifica dei Vip televisivi. Il cattivo giorno si vede dal mattino e ne vedremo delle belle.

Il decisionismo para dittatoriale di Salvini è totalmente speso per alimentare la paura degli italiani e la xenofobia. Nemmeno una parola per la truffa che l’Egitto perpetua negando all’Italia di conoscere chi e perché ha assassinato Giulio Regeni dopo averlo torturato barbaramente. Il Cairo beffa ancora una volta chi indaga sulla sua morte. Dopo mesi di insistenze e moniti a collaborare per arrivare alla verità, la Procura che si occupa del caso riceve finalmente i filmati che potrebbero fornire elementi importanti di accertamento del tragico episodio, ma dalle riprese mancano, cancellate, le immagini relative alla presenza del giovane ricercatore nel momento della sparizione. Buchi neri e una nuova prova di omertà egiziana con gli autori dell’assassinio. A chi aspettano Salvini e il suo governo?

Luciano Scateni