SCATENI. Che casino dottor Casilino


Articolo pubblicato il: 17/03/2018 18:25:23

Vero o fake news? Una fonte attendibile sostiene che nel pubblicare il suo curriculum, Rocco Casalino, capo della comunicazione dei 5Stelle ed ex ospite dell’incredibile format “Grande Fratello”, si è fregiato illecitamente del titolo di “master in business administration", comparso su Lilkedin e improvvisamente cancellato per mano dello stesso Casalino. La Shenandoah Universitry ha dichiarato che nessuno con quel nome ha frequentato la citata università e quanto meno vi ha conseguito titoli. “Mi sono distratto nello stilare il curriculum, balbetta Casalino” che ha spacciato la frequentazione del master esattamente mentre partecipava al reality show “Grande Fratello”, luogo sotto gli occhi di tutti. Caduto malamente dalle nuvole Casalino ha optato per dichiarare disinteresse nei confronti dei social (leggi Linkedin). “Non me ne occupo, non ho fatto attenzione alla stesura del mio curriculum, faccio il giornalista”. Alibi idiota. Anch’io faccio il giornalista e in quanto tale elaboro il mio curriculum, non delego ad altri. Mister Di Maio, come la mettiamo?

Esiste (ma perché?) un bla-blaista di nome Mario Adinolfi, di fatto un furbastro, che per ritagliarsi un minimo spazio di visibilità, ha scelto il ruolo di bizoco, omofobo e crociato “anti” divorzio, aborto, coppie di fatto, matrimonio tra persone dello stesso sesso e ogni altro esempio di deroga da quello che giudica l’ordine costituito. Succede che tale Carlucci, per mostrare le sue fattezze ritoccate dal chirurgo estetico, abbia ottenuto di essere la padrona di casa dello show “Ballando con le stelle”, show che induce personcine per bene, del tutto estranee alla danza e a volte in età da pantofole e divano, a esibirsi in piroette, giravolte, ritmi frenetici, dinanzi a una giuria dei soliti noti. Apriti cielo: Adunolfi si arma di frusta e altri aggeggi da tortura per giustiziare chi ha osato ammettere alla gara di ballo Raimondo Todaro, personaggio televisivo omosessuale che si è esibito, con un partner gay. Per Adinolfi l’esibizione equivale alla prova generale dell’Apocalisse, a una maxi meteora impattata con la Terra fino a sbriciolarla, a un virus pestilenziale capace di sterminare l’intera umanità. Il mastodontico Adinolfi, che prima di apparire qua e là nei salotti televisivi dovrebbe affidarsi a un dietologo, non è certamente nuovo a esternazioni simili. Solo per citarne una recente, ha inveito contro due grandi artisti, Ricky Martin e Tiziano Ferro, gay che hanno dichiarato coraggiosamente la loro condizione sessuale, per essere stati ospiti d’eccezione al festival di Sanremo. Non è dato sapere se il protervo paladino dell’omofobia sia stato anche l’ispiratore della censura Rai al bacio omosessuale mostrato dal film Brokeback Mountain, ma quali altri danni discriminatori gli saranno consentiti? La conclusione di questo ennesimo episodio di intolleranza è solo una: il nulla di Adinolfi racimola centimetri di visibilità come esponente del più tetro bigottismo. Peggio di lui è chi lo ospita per catturare qualche tacca di audience con le sue ca..te.

Conviene il mestiere della politica? Dipende. Se sei Tremonti o Ghedini e utilizzi la notorietà di deputato o senatore per incrementare le entrate di professionista, certamente sì. Tremonti non può certo lamentarsi, la sua dichiarazione dei redditi propone la bella cifra di 2.111.533 euro, quella di Ghedini, al servizo di Berlusconi, 623.533. Al top dei ricconi c’è Antonio Angelucci, di Forza Italia, proprietario di cliniche private: 2.726.959. La ministra in cima alla classifica è Valeria Fedeli. A dispetto di ripetute lamentazioni i guadagni di Beppe Grillo si sono sestuplicati. Capito il retroscena della sua discesa in campo? Maglia nera è la ministra della sanità Lorenzin che dichiara il misero reddito di 91.888 euro. Quanto guadagna il neo adepto della sinistra, nonché ex presidente del senato Grasso? Poco più d 321.000 euro e come mai la ex presidentessa della Camera solo 137 mila? Renzi, che deve vedersela con i guai giudiziari del padre, ha dichiarato un reddito di 107.100 euro, poca cosa per il ruolo svolto di ex presidente del consiglio ed ex segretario del Pd. Notevoli i guadagni di Renzo Piano, architetto famoso in tutto il mondo con la bellezza di tre milioni di euro dichiarati.

Luciano Scateni