SCATENI. Giallo, noir, horror: Napoli 4, Crotone 3


Articolo pubblicato il: 03/04/2021 17:43:55

Giallo, noir, horror (Napoli 4, Crotone 3) Prima della cronaca di questo quasi derby del sud, la premessa è di quanto pubblicato su Facebook, in prima mattinata, per denunciare l’ostracismo di larga parte del giornalismo italiano nei confronti di Napoli e del Napoli, con la specificità del quotidiano fondato da Scalfari. “Buon calcio, in questo sabato prepasquale. Negata per la centesima volta la   ragionevole curiosità collettiva di conoscere i nomi dei 22 in calzoncini e maglietta, che nel Maradona Stadio di Fuorigrotta si daranno battaglia per i rituali tre pinti in palio. E allora, a soddisfare la domanda sul chi scenderà in campo, il consiglio è di acquistare di prima mattina una copia del ‘Gazzettino di Roccannuccia di Sotto’, che fa il dovere suo e racconta di Napoli-Crotone, sfida impari del Sud tra una big e una predestinata a tornare nel purgatorio della serie B. Il consiglio è diretto ai lettori di Repubblica, del quotidiano confindustriale, che anche oggi nelle pagine dello sport cancella dalla realtà la partita degli azzurri di Gattuso. Non fossi tenacemente ostile allo stupido sentimento della presunzione, potrei supporre che lo sgarbo sia una risposta sistematica alla mia provocazione di imputare al quotidiano in questione una tra tante forme di razzismo antimeridionalista che popolano anche parte non marginale dei media. Chiusa la parentesi, rimedio all’oscuramento descritto, che mi diverte giudicarlo colorarlo di giallo, noir, horror. Giallo perché si è indotti a indagare sull’ ‘assassino’, che ha soppresso la notizia sulle formazioni di Napoli-Crotone, noir perché la soluzione del ‘caso’ è destinata a restare nel buio dell’impunità e horror per la cifra del ‘dispetto’ ai danni dei lettori, non solo dei napoletani. Mi affido ai siti on line, che propongono le probabili formazioni: NAPOLI (4-2-3-1): Meret; Di Lorenzo, Manolas, Maksimovic, Mario Rui; Fabian Ruiz, Bakayoko; Politano, Mertens, L. Insigne; Osimhen. Allenatore: Gattuso. A disposizione: Ospina, Contini, Hysaj, Rrahmani, Elmas, Costanzo, D’Agostino, Labriola, Lobotka, Zielinski, Petagna. Indisponibili: Demme, Ghoulam. Squalificati: Koulibaly. CROTONE (3-5-2): Cordaz; Djidji, Golemic, Luperto; Zanellato Pedro Pereira, Messias, Benali, S. Molina; Simy, Ounas. Allenatore: Cosmi. A disposizione: Festa, Crespi, Cuomo, Marrone, Magallan, Rispoli, Eduardo, Rojas, Cigarini, Zanellato, Riviere, Dragus, Di Carmine. Indisponibili: Reca. Squalificati: Petriccione Il Napoli di Gattuso: Mertens e Osimhen  (gol con la sua nazionale) tandem offensivo, con Politano e Insigne sulle fasce, Manolas Maxsimovic coppia difensiva centrale per la squalifica di Koulibaly, Zielinski in stand by nonostante l’ok di quattro tamponi Covid e Meret a difendere la rete degli azzurri. Cosmi, che ha rivitalizzato la squadra non dispone di Reca, ma recupera Luperto e Ounas, due ex del Napoli.  Inamovibile Simy e qualche tenue speranza di non retrocedere. Azzurri a quota 53 in classifica, che potrebbero aumentare mercoledì nel recupero della sfida alla Juve non disputata per uno stop imposto dalla pandemia. Sono 38 di meno i punti dei calabresi. Reca non figura tra i convocati per la trasferta di Napoli. La ha deciso la società, scegliendo "la prudenza, a tutela della salute dei propri tesserati, pur in presenza di test negativo" per l'esterno polacco appena rientrato dall'impegno con la sua nazionale. Dovrebbero far parte della formazione titolare, invece, sia Luperto che Ounas, i due ex Napoli hanno recuperato. Nel Crotone, Zanellato accanto a Benali al posto dello squalificato Petriccione.  Messias  in coppia con Ounas alle spalle di Simy, reduce come Osimhen dalla sfida tra le due nazionali. 5 Vittorie consecutive per Gattuso prima di questo scontro con l’unica squadra calabrese di serie A, della sua regione d’origine. All’andata fu 4 a 0 per gli azzurri. IL Crotone ha subito finora 70 gol, triste primato. Arbitra il teramano Di Martino (Guardalinee: Baccini e Berto. Quarto uomo: Pezzuto. Var: Giallatini. Avar: Abisso), pronti, via… dopo tre minuti ci prova Bakayoko, pallone a un soffio dalla porta difesa da Cordaz. Il primo angolo è per il Crotone senza esito, la squadra di Cosmi si muove con buona autorevolezza, alla Cosmi. Il Napoli domina a centrocampo, ma con ritmi lenti e qualche errore di troppo nei passaggi, ma soprattutto senza riuscire a operare incursioni in verticale. Dieci minuti in equilibrio, accelerano gli azzurri, guadagnano campo e un corner. Nessuna conseguenza. Mario Rui spedisce alle stelle un bel cross di Mertens che si muove con l’abituale efficace creatività. A un passo dal gol Insigne al 18esimo, salva in extremis la difesa calabrese. Di Lorenzo vola sulla destra, cross per l’accorrente Insigne che dal centro dell’area di rigore colpisce con grande forza e con l’aiuto di due lievi deviazioni di difensori trova l’uno a zero. Gol numero 14 del capitano in campionato. Grandissima. Azione degli azzurri al minuto 22. Da Fabian per Insigne, assist al volo per Osimhen, due a zero. Fantastico. Quarta realizzazione per il gigante. Pasticcia la difesa del Napoli al 25 esimo, non rinvia lontano un pallone vagante in area e Simy, connazionale di Osimhen, va agevolmente in gol. 2 a 1. Anche per lui è il quattordicesimo gol stagionale. Sfiora il 3 a1 Mertens due minuti dopo, pallone di un niente a lato. Punizione da posizione ideale per gli azzurri, la guadagna Fabian Ruiz.  Batte Mertens: magia. Tiro forte che s’infila nel sette della porta difesa da Cordaz e al minuto 34 Ciro, fantastico belga napoletanizzato, festeggia la 150esima partita in azzurro con il gol del 3 a 1. Distanze ristabilite e mille ragioni giuste per la scelta di Gattuso di un Napoli così offensivo. Ounas per colpevole egoismo non serve Simy liberissimo e spreca un’occasione d’oro. Al minuto 41 azione ubriacante di Osimhen, il pallone finisce sui piedi di Mertens che colpisce la traversa, a due metri dalla porta. Second time. In vista della trasferta torinese di mercoledì per sfidare la Juve Gattuso potrebbe operare più di una sostituzione. Vediamo.  Intanto Pedro Pereira e Vulic subito nel Crotone, per Ounas e Rispoli. Ounas perché? Quesito per Cosmi. Angolo per il Crotone al terzo della ripresa e un nuovo pasticcio difensivo degli azzurri regala la facile doppietta a Simy.  2 a 3, ma distrazioni del genere sono proibite per squadre di vertice e purtroppo il Napoli ci casca spesso, anche per aver affrontato l’inizio della ripresa con incomprensibile pigrizia. Il Crotone è in fiducia dopo il secondo gol del nigeriano. Vecchia questione: il Napoli gioca a qualità alterna i due tempi. Uno perfetto, l’altro in tono minore. Di Lorenzo di testa, su cross di Mario Rui, alto sulla traversa, al minuto 55.  Non c’è un solo rinvio di Meret che finisca a un azzurro e anche questo è un problema. Due minuti dopo, Insigne, con Cordaz fuori dai pali tenta il tiro dalla grandissima distanza, pallone sul tetto della porta. Minuto 58, Maxsimovic è colpevole di una cavolata gigantesca. Cincischia, si fa rubare il pallone da Messias, che in totale solitudine mette in rete il 3 a 3.  Suicidio. Fuori Politano e Bakayoko, dentro Elmas e Lozano, al minuto 61. Confermato il caso Napoli che gioca alla grande per un solo tempo. Adesso gli azzurri tornano a spingere e Di Lorenzo di testa trova l’opposizione di Cordaz. Insomma anoressia e bulemia della squadra a cui Gattuso dovrebbe tirare le orecchie per i letali vuoti di continuità. Ovvio, i calabresi ora provano a difendere il clamoroso pari raggiunto con Messias, ma non rinunciano a veloci ripartenze.  Venti minuti al 90esimo. Al minuto 72 Di Lorenzo evita la figuraccia del Napoli: di sinistro e non è il suo piede preferito, trova una rasoiata di rara precisione che s’infila alla sinistra di Cordaz. 4 a 3. Il Crotone cambia di nuovo strategia e si riversa all’attacco. Nuova flessione agonistica degli azzurri. Rojas, 19 anni, entra al minuto 81, Cosmi prova a potenziare la sua linea offensiva. Lozano dalla distanza, a lato, Zielinski altissimo, in curva. Al 90esimo Petagna per Osimhen.  Tre di recupero. Insigne divora un gol da posizione analoga al dischetto di rigore, Marrone per Luperto: boh? Triplice fischio.