SCATENI/Tre news nel segno della bontà


Articolo pubblicato il: 18/09/2017 15:12:05

Tre news nel segno della bontà

Iniziare una nota con tre buone notizie è cosa rara e impone di darle come prologo. La prima: Bari offre a razzisti e xenofobi la storia della struttura di dove vivono in grande disagio ambientale rifugiati politici del Nord Africa guidati da Ashraf, una quarantina di migranti che lavorano e hanno reso la struttura vivibile alla meglio, perché privi di acqua corrente ed energia elettrica. I profughi si rendono utili alla comunità che li ospita, per esempio aiutando gli anziani, facendo la spesa per loro. Insomma sono esempio di buona integrazione, ma dimenticati dalle istituzioni. Un progetto di riqualificazione dell’edificio, finanziato con fondi europei è lettera morta da tre anni e ignora l’iniziativa dei migranti che a loro spese hanno commissionato un secondo progetto, più razionale e meno dispendioso.

La seconda good news ha un protagonista a lungo e a ragione vituperato. In questi giorni di fibrillazione pentastellata per la designazione del candidato alla presidenza del consiglio e alla leadership del movimento, il “nostro”, in concorrenza con i creativi pubblicitari, ha scovato il più appropriato attributo per il giovin signore, al secolo Luigi Di Maio, il “nessuno” che il comico genovese designa come suo erede. Ecco l’esternazione di Berlusconi: Di Maio? “Meteorina della politica, viene bene in Tv, ma non porta contenuti”.

[Sarebbero graditi altri attributi di analogo segno].

La terza, avrebbe l’onore della prima pagina di un ipotetico quotidiano delle buone notizie, si deve a una turista inglese in vacanza a Venezia. E’ “inciampata” in una busta di plastica. Dentro la bella somma di 2.700 euro. Non li ha usati per concedersi un soggiorno lussuoso nel Grand hotel Danieli, li ha consegnati alla polizia, con dichiarazioni di stima per le forze dell’ordine in questa stagione a rischio attentati.

In due righe

I facinorosi estremisti di Casa Pound alimentano ogni giorno l’impegno democratico a neutralizzare rigurgiti fascisti. A Nichelino, nel torinese, hanno provato a impedire che un coro di rifugiati eseguisse il canto partigiano “Bella ciao”. Sono stati respinti da un gruppo di antifascisti. [E’ allarme rosso].

In tema di rigurgiti si segnala una nuova performance da dittatorello di Salvini. Ha impedito a Bossi di parlare dal palco del raduno di Pontida. Poi ha così pontificato: “Mano libera alle forze dell’ordine” per “portare pulizia e sicurezza alle nostre città”. E pure la cancellazione di leggi liberticide come la legge Mancino e la legge Fiano”, quelle contro l’apologia di fascismo. [Ora gli manca solo la dichiarazione di guerra alla Cina].

Tale padre…la figlia di Totò Riina ha spacciato la famiglia del boss come nullatenente, per ottenere il bonus bebé. Le è stato rifiutato. Il capo mafia possiede una villa a Mazara del Vallo e trentotto conti correnti intestati a familiari. Come dire, provvedere alla crescita del nipotino (meglio se antimafioso) non è certo un problema.

Luciano Scateni