Questa la nota stampa di Legambiente:
"Il Circolo Legambiente di Sessa ha una lunga e consolidata esperienza di rifiuti vari, di discariche, di criminalità. Purtroppo ancora oggi ci troviamo a doverci occupare e preoccupare di un impianto di messa in riserva e recupero di rifiuti non pericolosi di varie tipologie, (materiali tessili composti e della lavorazione di fibre anche sintetiche e artificiali, plastiche, sostanze organiche, altri rifiuti compresi materiali misti prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti, ingombranti)per un quantitativo pari a 79.380 tonnellate situato nel territorio di Sessa Aurunca, in loc. Quintola. L’impianto è affidato alla ECO ITALIA GREEN, società con sede legale a Fondi e iscrizione alla Camera di Commercio di Latina. Alla luce di quello che sta accadendo in tanti impianti della provincia, sottoposti a distruzione con gli incendi, e avendo contezza- si legge nella nota- del disegno scellerato che troppo spesso si cela dietro questi impianti, non possiamo non preoccuparci. Bisogna considerare che Il problema dei rifiuti è da tempo il problema dei problemi,scaturito da uno sconsiderato consumismo, dall’assenza di responsabilità politica e di programmazione del territorio. Lo dimostra il fatto che le scelte ci piovono dall’alto e vengono accettate senza considerare il carico pressorio di un territorio come quello sessano già penalizzato da rifiuti radioattivi, pet coke, discariche con rifiuti tossico-nocivi, pet coke e quant’altro. Un’altra grande preoccupazione è la mancanza di controlli, dato che l’impianto opera dal 2021.
Ci siamo quindi recati in Provincia, presso il Settore Ambiente ed Ecologia, ricevuti gentilmente dal dirigente dott. Giovanni Solino, che ha dimostrato grande disponibilità spiegandoci che l’11 novembre è stato effettuato un controllo da Provincia e ARPAC evidenziando alcune difformità che dovranno essere corrette, per evitare conseguenze gravi, anche penali. Tutte queste considerazioni hanno spinto il Circolo Legambiente a sottoporre- si legge nella nota- al sindaco le seguenti proposte: • l’istituzione di un osservatorio civico di controllo e monitoraggio dell’impianto; • l’istituzione di un tavolo tecnico permanente all’interno dell’osservatorio composto da esperti di comprovate competenze al fine di condividere con la cittadinanza gli esiti dei monitoraggi e i presidi a tutela della salute pubblica e salvaguardia delle matrici ambientali posti in essere dai soggetti gestori; • un tavolo periodico mensile con ARPAC, ASL, Vigili del Fuoco e Comune per la verifica degli standard operativi presso la Prefettura; • prevedere, tra i compiti dell’Osservatorio, i sopralluoghi presso l’impianto di apposita delegazione, previo avviso ai soggetti gestori"
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