SMCV. STUDENTI IN SCENA CONTRO IL BULLISMO CON CASA BABYLON PER IL PROGETTO PANTHAKU






Articolo pubblicato il: 03/12/2019 10:54:30
Ultimo aggiornamento articolo: 03/12/2019 10:54:30

Di seguito, parte del testo del comunicato, giunto in redazione:

"Mercoledì 4 dicembre alle ore 18, presso gli spazi del teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere, gentilmente messo a disposizione dall'amministrazione comunale, andrà in scena lo spettacolo FUORI/CLASSE liberamente ispirato a Nemico di Classe di N. Williams. Sul palcoscenico ci saranno sedici giovanissimi studenti dell'Istituto Comprensivo Principe di Piemonte di S. Maria Capua Vetere, -spiega la nota-che hanno preso parte al laboratorio teatrale curato dall'Associazione Casa Babylon Teatro nell'ambito del progetto promosso da Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini “Panthakù. -spiega la nota-Educare dappertutto”, selezionato dall’Impresa Sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il lavoro che sarà messo in scena parla dell'emergenza bullismo, attraverso la storia di una classe di una scuola di periferia, -spiega la nota-turbolenta, aggressiva, indolente, sospesa in un limbo di attesa di un futuro diverso. In questa classe nessun professore riesce a resistere a lungo, ma un giorno arriva un supplente e le cose cambieranno. La regia è di Nicolantonio Napoli, assistente Camilla Falcone. -spiega la nota-L'organizzazione e la logistica sono a cura della Prof. Gene Papetti. In scena ci saranno: Patrick Bertolino, Candida Carrello, Davide Ciccarelli, Francesco Corvino, Ludovica Del Ciampo, Denise Di Felice, Teresa Fabbozzi, Matteo Franchini, Teresa Gravina, Biagio Palazzo, Francesca Patria, Raffaele Russo, Arianna Santone, Asia Cerulo, Giulia Tanzi, Giovanni Zazzaro.-spiega la nota-IL LABORATORIO. Il laboratorio teatrale ha utilizzato metodologie accattivanti e iniziative di sensibilizzazione verso gli studenti, capaci di far comprendere i meccanismi espressivi e comunicativi, di aiutare i ragazzi ad esprimere la propria creatività anche al di fuori della scuola e della famiglia. -spiega la nota-Offrendo ai ragazzi l’opportunità di vivere una esperienza emozionante ed gratificante quale può essere quella del teatro, capace di riavvicinarli all’istituzione scolastica, promuovendo lo sviluppo della consapevolezza di sé e -spiega la nota-le capacità di relazione e comunicazione, attraverso i vari linguaggi artistici che il teatro può offrire. Un percorso che utilizza il teatro come strumento di inclusione sociale, che tende al superamento delle situazioni di disagio e delle differenze socioculturali..."